Rassegna storica del Risorgimento

ALBANI FELICE CARTE; ALBINI(FAMIGLIA) CARTE; ANNARATONE ANGELO
anno <1986>   pagina <339>
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LIBRI E PERIODICI
MINISTERO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI, BIBLIOTECA MARUCELLIANA ? FIRENZE, Copyright 1984-1985. Miscellanea di studi in onore di Clementina Rotondi. Scritti di
F. ADORNO, G. BRUNETTI, E. CASALINI, C. CECCUTI, M, CHIARINI, A. CONTÒ, R. MAINI, A. OLSCHKI, A. PARRONCHI, M. RAICICH, D. E. RHODES, P. SCAPECCHI,
G. SPADOLINI, E. ZAMPINI. Presentazione di FRANCESCO SISINNI; Roma, Istituto Poli­grafico e Zecca dello Stato, 1985, in 8, pp. 124. S.p.
In un mondo frettoloso e distratto come quello odierno, gli scritti in onore costituiscono motivo di compiacimento e di stimolo all'ottimismo. Viene dimostrata grati­tudine al personaggio onorato, al quale si augura, una volta conclusa una fase professionale della vita, di proseguire l'attività di proficua ricerca. Il volume preparato per salutare Clementina Rotondi, nel momento in cui ha lasciato la direzione della Biblioteca Marucelliana di Firenze, rappresenta la prova più fresca di questo felice costume.
Della Rotondi tutti abbiamo apprezzato i lavori di storia risorgimentale e tutti in particolare abbiamo utilizzato i volumi dei Carteggi ricasoliani, curati insieme a Giulia Camerani, la vedova dell'indimenticabile Sergio, e gli studi sui periodici fiorentini del­l'Ottocento, valido esempio per analoghe ricerche su altre città.
Tra i saggi raccolti nel sobrio ma elegante volume, edito dal Ministero per i beni culturali e ambientali, riguardano l'ambito cronologico della nostra rivista quelli di Giovanni Spadolini, Roberto Maini, Marino Raicich, Eugenio Casalini e Cosimo Ceccuti.
Giovanni Spadolini intitola il suo contributo Momenti e frammenti della Roma di Pio IX ed i quattro paragrafi colgono felicemente fasi, elementi ed uomini di quegli anni essenziali. L'osservazione sulla durata primato del papato di Pio IX rappresenta una chiave di volta interpretativa di alta valenza: è vero che sotto quel pontificato fu cancellato il potere temporale, ma è altrettanto vero che quel pontificato con il Concilio Vaticano Primo si fondò su una salda piattaforma di riconquista e di difesa ecclesiastica.
Dopo aver disegnato con le impressioni di Henry d'Ideville l'arrivo dei piemontesi a Roma, riassume in rapidissimi tratti la figura del diplomatico francese papalino e legittimista accanito e intemperante e chiude con quella del Richelieu italiano, il cardinale Antonelli.
Roberto Maini segnala l'attività pubblicistica svolta con il Panfulla della domenica da Eugenio Checchi e da Enrico Nencioni mentre Marino Raicich trae dal fondo di lettere indirizzate a Giambattista Giorgini, versate in deposito dalla Regione Toscana al Gabinetto Vieusseux, le cinque di Francesco De Sanctis, probabilmente superstiti di una più ampia corrispondenza. Le prime due risalgono all'agosto 1861, periodo In cui De Sanctis era ministro della Pubblica Istruzione, ed accanto ai problemi scolastici riportano notizie sulla vita politica. Le ultime tre, definite da Raicich brevi biglietti , sono dei primi mesi del 1880 e si riferiscono alla discussione in corso al Senato sulla composizione del Consiglio superiore della P.L, relatore lo stesso Giorgini.
Casalini, dal canto suo, riassume la storia inedita della biblioteca della SS. Annun­ziata di Firenze al momento della soppressione napoleonica e nella fase dell'incameramento dei beni degli ordini religiosi, una volta intervenuta la legge estintiva dello Stato unitario.
Ceccuti, infine, studia gli sforzi, inutilmente compiuti da Angelo De Gubernatis per