Rassegna storica del Risorgimento
ALBANI FELICE CARTE; ALBINI(FAMIGLIA) CARTE; ANNARATONE ANGELO
anno
<
1986
>
pagina
<
347
>
Libri e periodici
347
iiaria e napoleonica.
In definitiva, nonostante il suo indubbio valore, il volume appare poco organico, forse anche a causa della sua ripartizione interna, contraddistinta da una estrema segmentazione che rende alquanto difficile per il lettore cogliere lo sviluppo del dibattito sui poveri e sugli istituti di assistenza e beneficenza. La molteplicità dei temi affrontati, da quello degli esposti a quello dell'insorgenza, rende problematica una sintesi generale ma tuttavia non impedisce che, qua e là, emergano i caratteri innovativi che in tema di assistenza furono propri dell'età rivoluzionaria e napoleonica. Innanzi tutto, accanto ad una massiccia e accentuata laicizzazione, si deve sottolineare la realizzazione del controllo politico del povero che dai caratteri apertamente propagandistici dell'età rivoluzionaria, senza una precisa codificazione, tende ad inquadrarsi, nel periodo napoleonico, in una solida forma burocratica. Quando si apre l'età della Restaurazione il problema del pauperismo e dell'assistenza si pone in maniera profondamente diversa: si auspicano forme varie e nuove di tutela sociale e previdenziale per i lavoratori, si cerca di garantire il minimo di sussistènza, sia attraverso il lavoro, sia per mezzo di sussidi personali, secondo la tradizione dell'intervento pubblico ma in linea con le indicazioni del periodo napoleonico per una assistenza organizzata in un sistema centralizzato, più rispondente alle esigenze di un nuovo assetto della società.
MARIO TOSTI
Studi sul Regno di Napoli nel Decennio francese (1800-1815), a cura di AURELIO LEPRE; Napoli, Liguori, 1985, in 8, pp. 208. L. 13.000.
Gli "uomini del decennio", cioè del periodo francese (1805-1815), furono i superstiti patrioti del 1799, e, uniti a essi, quanti avevano cara la patria, anche tra coloro che si erano tenuti in disparte dalle congiure e dalla rivoluzione, o che addirittura avevano servito la monarchia borbonica... Si mietè, in quel decennio, la messe preparata da un secolo di fatiche, sul terreno travagliato da più secoli di oscure lotte e di contrastanti desideri, bagnato di sudori e di lacrime; e si visse allora uno di quei periodi felici in cui ciò che prima sembra aspro di difficoltà si fa piano e agevole, l'impossibile o lontanissimo diventa possibile e presente...; e in questo rinnovamento di ogni parte della vita sociale si procede nondimeno con una sorta di temperanza, come non accade nei momenti di rivoluzioni o di reazioni, con quella temperanza che è segno della maturità e durevolezza delle cose che vengono in atto . ')
Questa era, secondo la ricostruzione di Benedetto Croce, la situazione nel Regno meridionale nel decennio francese: una situazione paradigmatica ed emblematica, tale da assurgere quasi ad ideale. Al periodo è dedicato il volume, curato da Aurelio Lepre e dovuto a giovani ma già maturi studiosi dell'ateneo partenopeo. Sono presi in esame aspetti finora poco noli della vita economica del Mezzogiorno: industria e manifattura, mercato, assistenza, alimentazione, rapporti tra rendita agraria e ambiente.
Lepre ha cura di sottolineare la scarsa attenzione recata ai settori industriale e manifatturiero e, anche motivando con il preteso carattere secondario la carenza, non può non rilevare la consistenza dell'argomento nel quadro della comprensione del processo di trasformazione rurale. Giustamente, poi, per Lepre, lo studio e l'analisi dei processi generali nell'ambito economico non possono essere obiettivamente compiuti e perfezionati senza una indagine attenta delle diverse specificità locali.
Molti anni or sono Walter Maturi si chiedeva se gli storici italiani avessero o meno superato due idiosincrasie cronologiche , la repulsione verso l'età napoleonica e verso
i) B. CROCE, Storia del Regno di Napoli, Bari, ed. 1967, pp. 213-214.