Rassegna storica del Risorgimento
ALBANI FELICE CARTE; ALBINI(FAMIGLIA) CARTE; ANNARATONE ANGELO
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1986
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pagina
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349
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Libri e periodici
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nobile del Trevigiano. Basta pensare che il primo documento ufficiale risale all'anno 958, quando i re Berengario ed Adalberto avevano concesso al ledale e diletto Rambaldo (allora conte di Treviso) la corte di Lovadina.
Assai interessante la ricerca di Paolo Selmi sulla Chiesa Trevigiana al tramonto della Veneta Repubblica: un contributo suscettibile di ulteriore approfondimento (soprattutto di carattere metodologico), diviso in specifici capitoli: i Patriarchi, il clero secolare, la preparazione, la vita, la predicazione, la produzione culturale.
Ricchissimo di dati statistici, reperiti nelle carte del Regno italico nell'Archivio di Stato di Milano, è l'intervento dedicato da Giovanni Netto al Censimento napoleonico riproducente la situazione al 15 luglio 1807. Prende così spessore oggettivo la conoscenza dell'area trevigiana, con riferimento alla situazione demografica, all'agricoltura, arti, mestieri e commercio, assistenza e beneficenza, istruzione, corporazioni religiose, moralità pubblica.
Per un catalogo di motte e castellieri della pianura tra il Piave ed il Tagliamento e su alcuni loro allineamenti astronomici: questo il titolo del contributo di Giuliano Romano e Marco Tonon. I due studiosi hanno approfondito la ricerca, da tempo in atto, riguardante le strutture di accumulo artificiale probabilmente riferibili ad età preistorica.
Rapida ed incisiva la ricerca di Luigi Melchiori sull'antica arte laniera nell'alto Veneto. Stimolo all'indagine, compiuta su documenti inediti dell'Archivio di Stato veneziano, è stata la tradizione orale trasmessa direttamente all'autore da vegliardi ormai quasi tutti scomparsi. Sottolinea il Melchiori: i documenti confermarono mirabilmente tutte le voci della tradizione .
Antonio Saccon ha invece analizzato l'andamento termico delle acque del Sile dalle prime sorgenti a Caposile. L'autore, in sede di conclusioni, rileva le singolari condizioni di temperatura che si rendono ancora sensibili a 60 km dalle prime origini del fiume . La ricerca è resa circostanziata dall'inserimento di grafici e tabelle.
Di taglio strettamente medico il contributo di Giorgio Massera, dedicato alle tecniche autotrasfusionali da tempo in uso all'Ospedale Regionale di Treviso. Viene giudicata largamente positiva e raccomandabile la tecnica autotrasfusionale con sangue predepositato , mentre è ritenuta di notevole impegno operativo ed assistenziale l'emodiluizione isovolemica .
Giancarlo Marchetto e Fabrizio Marchi offrono essenziali Elementi climatologici per Panno 1983.
Eurigio Tonetti, infine, sì sofferma accuratamente sull'archivio dell'Ateneo trevigiano, con attenzione sia agli atti ufficiali e carteggi sia alle memorie accademiche, con un ampio inventario. L'attuale riordino puntualizza consentirà una migliore conservazione delle carte e, spero, una facile ed immediata consultazione dell'Archivio, fonte essenziale della vita dell'Istituto e della storia culturale trevigiana nell'età della Restaurazione e nel secondo Ottocento .
Per gli studiosi si avverte che detto Archivio è stato depositato, a facilitarne la consultazione, presso la Biblioteca comunale di Treviso.
ANTONIO CHIADES
NICOLETTA PIETRAVALLE, Cara Italia, tuo Molise, lettere Inedite di Pepe, Tommaseo, Cantù e Panzitù; Napoli, Società Editrice Napoletana, 1983, in 8, pp. 202. S.p.
Donna d'illustre e rara avvenenza (io non l'ho mai vista, ma ho visto più d'uno dei miei amici che, al nome di lei, visibilmente di pallor si tinse ), di discendenza molisana poco meno illustre, ancorché tanto discussa e discutibile da doversi a suo tempo la discussione dirimere a coltellate (l'assassinio di Michele Pietravalle vicepresidente della Camera nella piazza napoletana del Gesù Nuovo nell'estate 1923), Nicoletta Pietravalle appartiene a quella cospicua e fiorente cerchia di notabili decaduti e di proprietari spariti, per