Rassegna storica del Risorgimento

ALBANI FELICE CARTE; ALBINI(FAMIGLIA) CARTE; ANNARATONE ANGELO
anno <1986>   pagina <351>
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Libri è periodici 351
CLARA M. LOVETT, The Democratic Movement in Jtaly 1830-1876; Cambridge, Mass., and London. Harvard University Press, 1982, in 8, pp. 285. S.p.
Effettivamente la maggiore storiografia italiana sul Risorgimento, pur nella molte­plicità dei suoi indirizzi, non si è mai mostrata troppo sensibile ai problemi del rinnova­mento metodologico; o forse è più esatto dire che, quasi condizionata dalla specificità dei fatti storici da essa narrati, ha sempre avvertito il peso della tradizione ed ha diffidato delle mode, incurante di darsi una immagine diversa e sufficientemente paga, una volta prese le mosse dal positivismo degli anni successivi all'unificazione, di muoversi tra i massimi sistemi dell'idealismo e del marxismo. Nonostante questa avversione congenita per le novità (o per rutto ciò che, come certi aggiornamenti puramente lessicali, della novità aveva spesso solo il luccichio esteriore e più scontato), non si può dire che la storiografia sul Risorgimento non abbia prodotto, in un secolo e più di attività, qualche eccellente risultato, dimostrando solidità d'impianto, robustezza di pensiero, capacità di ricerca e di affinamento degli strumenti conoscitivi, e peccando forse ma in tempi ormai remoti di una qualche propensione a farsi accademica ed astratta.
E tuttavia a vederla da fuori, con gli occhi di chi si è formato sulle più recenti tecniche di ricerca elaborate dagli studiosi di scienze politiche, in particolare dagli anglo­sassoni, questa nostra storiografia, anche la più smaliziata, può sembrare insufficiente, tagliata fuori da quei circuiti intellettuali che negli Stati Uniti e in Gran Bretagna vanno da anni producendo lavori sulle élites politiche, sui grandi movimenti d'opinione, sui loro capi e sulle rispettive basi sociali. Almeno questa è l'impressione che ha avuto Clara M. Lovett quando, al termine di un lungo ciclo di ricerche negli archivi italiani che era sfociato nei due saggi su Cattaneo e su Ferrari, 2) si è trovata a disporre di un ingente materiale documentario e di una buona conoscenza della letteratura sulla democrazia italiana del XIX secolo e ha voluto mettere l'una e l'altro a frutto per una ricostruzione d'assieme delle varie forze rivoluzionarie che nella penisola erano state protagoniste della lotta nazionale sotto il duplice profilo del pensiero e dell'azione. AI momento di mettersi al lavoro Lovett era sorretta da tre convinzioni: che i democratici italiani non fossero, come più tardi li avrebbe rappresentati Gramsci, distanti dalle masse, che la loro azione ebbe grande efficacia nella trasformazione culturale e sociale del paese, e che, infine, proprio da essi, con tutti i loro limiti, avrebbe preso piede quella tradizione di rifiuto, protesta, ribellione, contestazione dell'ordine costituito, che sarebbe entrata stabilmente a far parte del patrimonio ideale della Sinistra italiana.
Le radici dello spirito rivoluzionarlo italiano, questo è dunque l'argomento che Lovett. già in passato non immune da qualche meccanicistico collegamento tra la Sinistra risorgimentale e i suoi presunti eredi di un secolo dopo, si propone di studiare; e al momento di farlo si accorge che, malgrado la rilevanza del tema, in Italia non si è prodotto in sede storiografica nulla di adeguato, niente che possa risultare comparable to Raymond Grew's seminai work on the moderate Uberai Italian National Society e che, di conseguenza, dal punto di vista metodologico, even the best postwar scholarshlp. represented by Della Peruta, Alfonso Scirocco, Alessandro Galante Garrone, arid S. Massimo Ganci, has not departed from the canons of narrative history [francamente a me pare che qui ci sia molta esagerazione]. Nor has it given us a comprehensive inter-pretation of nineteenth-century Italian democracy (p. 3). Questione di punti di vista, si dirà. Fatto sta che così Lovett giustifica l'esigenza di colmare la lacuna con questa ricerca sul Democratic Movement in ftaly 1830-1876, vera e propria biografia collettiva di un intero schieramento còlto nei suoi elementi essenziali e tipizzanti attraverso l'indivi*
D Carlo Cattaneo and the Politica of the Risorgimento 1820-1860, The Hague, Nijhoff. 1972.
2) Giuseppe Ferrari and the Italian Revolution, Chapel Hill, The University of North Carolina Press, 1979.