Rassegna storica del Risorgimento
ALBANI FELICE CARTE; ALBINI(FAMIGLIA) CARTE; ANNARATONE ANGELO
anno
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1986
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pagina
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355
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Libri e periodici 355
che tra il 1860 e il 1870 verrà da Lovett collocato, lui che sarà membro e poi presidente del Consiglio di Stato. considerably to the left of Mazzini on issues of social reform and Church-State rclations (p. 217); ammesso che fosse mai stato to the left of Mazzini . bisogna risalire, per trovare Rusconi in una posizione del genere, ai primi anni '50, a quella sua prefazione su cui ha richiamato l'attenzione Della Peruta7) e che in una successiva edizione 8> non comparirà più: perché Rusconi, come dimostrava il suo passato, poteva invaghirsi di tante idee, flirtarci per qualche tempo e poi abbandonarle. Vicino a lui, sempre <c to the left of Mazzini, Lovett sistema anche Rinaldo Andreini il quale invece, dopo aver fatto un po' di politica repubblicana sulla scia di Mazzini nel 1860-61, tornerà ad Algeri per passarvi il resto della sua vita, sempre però spiritualmente vicino a chi lo aveva educato alla lotta politica.9)
L'impressione conclusiva è quindi che con questo saggio si sia tentato di raggiungere un risultato consistente con mezzi poco adeguati. Devo dire che in passato Lovett ci aveva abituati a tutt'altra accuratezza: in questa sua ultima fatica, invece, le imprecisioni non sì contano, e del resto basta dare un'occhiata ai suoi rinvìi bibliografici per rendersi conto delle lacune con cui ha affrontato questo tema che pure, nelle grandi linee, le era già noto. Si può anche condividere quanto scrive Charles Delzell nell'ultima pagina di copertina a presentazione di questo saggio: Lovett ... has undertaken soraething that no Ttalian historian thus far has done . cosa di cui, come abbiamo visto, la stessa studiosa americana è convinta. Ma è sufficiente avvalersi delle tecniche di Simon Maccoby e di Alan O'Day per disegnare il profilo e i tratti caratteristici e l'immagine a tutto tondo di un movimento politico così disuguale quale è la democrazia italiana prima e dopo l'Unità? Non si rischia, come in ogni fotografia presa con una macchina malferma, di avere delle singole parti che la compongono una riproduzione appiattita o sfocata? Per capire e farci capire l'essenza dello spirito rivoluzionario russo dell'Ottocento in quel classico che è ormai 17 populismo russo. Franco Venturi non è dovuto ricorrere a nessun campione e si è ben guardato dal perdersi dietro le vicende di tante figure insignificanti: gli è bastato (si fa per dire) individuare i maggiori teorici, studiare il loro pensiero, analizzarne la progressiva penetrazione nella società, investigare le concrete manifestazioni .politiche cui quel pensiero e quelle condizioni sociali diedero origine.
Questo offertoci da Lovett è un buon sussidio e ci schiude un nuovo orizzonte metodologico, ci suggerisce un nuovo filone di ricerca. Per ora. tuttavia, se vorremo conoscere discretamente il movimento democratico italiano nelle varie epoche della sua vita, continueremo a leggere, sperando che Lovett non ce ne voglia, le opere di Galante Garrone, Mastellone, Saitta, Scirocco, Della Peruta; e. perché no?, anche il Cattaneo e il Ferrari di Clara M. Lovett.
GIUSEPPE MONSAGRATI
CAMILLO LACCHÈ, Quell'antico odore di fumo dei treni. Cronache Ferroviarie degli Stati Sovrani Italiani; Firenze, Edizioni Medicea, 1986, in 8, pp. 296. L. 30.000.
Nel 1816 Luigi Serristori, giovane patrìzio fiorentino, scrisse un Saggio sulle macchine a vapore, in cui ricostruiva i risultati più segnalati procurati ad ogni specie d'industria .
7) FRANCO DELLA PERUTA, / democratici e la rivoluzione italiana..,, Milano, Feltrinelli, 1958, pp. 146-149.
8) Quella degli editori Capaccini e Ripamonti a Roma nel 1879.
9) si vedano le lettere che gli scriverà Mazzini per sollecitarlo ad una collaborazione attiva nel 1863 e poi ne! 1869 (in GIUSEPPE MONSAGRATI, Lettere inedite di Giuseppe Mazzini (1834-1869) nella Biblioteca Vaticana, in Bollettino della Domus Mazziniana, anno XXVII (1981), pp. 32-33 e 47-48).