Rassegna storica del Risorgimento

ALBANI FELICE CARTE; ALBINI(FAMIGLIA) CARTE; ANNARATONE ANGELO
anno <1986>   pagina <362>
immagine non disponibile

362
Libri e periodici
e agli avvenimenti. Una nota bibliografica e un indice dei nomi completano quest'opera che si raccomanda alla lettura per l'immediatezza delle impressioni e per la vivezza delle notazioni. Da segnalare che si tratta della prima traduzione italiana; essa è dovuta alla stessa Mamoli Zorzi e a Cristina Malagutti, a cui spetta il merito delle note.
GIOVANNI PILUNINI
Patrioti e Papalini nel Risorgimento Ciociaro. Atti del Convegno, Patrìca 30 ottobre 1983 (Giornate di storia a Patrica, 2); Patrica, Istituto di storia e di arte del Lazio meri­dionale - Centro di Anagni, 1985, in 8, pp. 98. S.p.
In diverse occasioni è capitato a chi scrive di segnalare opere e lavori di ambito locale e di sottolinearne, quando non tendano all'eccessiva polverizzazione e alla campani­listica apologia, l'efficacia per la stessa storia generale, alla quale occorrono il conforto e la verifica dei fatti e degli atti circoscritti ma pur sempre ineliminabili dall'insieme. Ora il contributo recato dal volume sul Risorgimento ciociaro non può essere davvero respinto e discriminato specie se lo si intenda quale primo spunto da moltiplicare con ricerche e notizie tratte da altre aree della regione laziale. In altri termini, se alle ricostruzioni del 1847-49 ad Anagni, di Frosinone, di Ferentino e di Carpineto durante la Repubblica Romana, se alle notizie sui patrioti e sulla classe dirigente di Patrica nel 1866, potessimo aggiungere, su basi ugualmente aggiornate, su fondamenti criticamente plausibili in ogni senso, dati riguardanti Civitavecchia o Velletri o Subiaco o altri centri, potremmo possedere un mosaico utile da utilizzare nella proiezione storica globale.
Il volume, curato dall'Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale, da affiancare per operosità nella regione ai sodalizi viterbesi e alla Società tiburtina di storia e d'arte, ha un secondo e, ci si consenta, maggiore merito: quello di provare l'utilità e l'importanza degli archivi locali negletti, abbandonati o addirittura cancellati.
Gli enti pubblici territoriali, soltanto da pochi anni e molto timidamente, si vanno interessando alla conservazione e alla tutela delle fonti. È una linea politica questa da incoraggiare e da stimolare, sulla quale è necessario l'impegno di tutti gli studiosi, ai quali non è davvero ignoto come in questa fattispecie accentramento significhi affossamento. L'iniziativa delle istituzioni ciociare è una conferma di una vivacità e di una fattività culturali, non rare nel Lazio, vivacità e fattività, che non è possibile sottovalutare o offendere, pena una inguaribile mortificazione degli studi.
VINCENZO G. PACIFICI
L'Aquila. Giornale costituzionale dell'intendenza. 1848, riproduzione anastatica a cura e con introduzione di PRIMO DI ATTILIO (Quaderni di Provincia oggi, 1); L'Aquila, Ammi­nistrazione Provinciale, 1986, in 8, pp. xxi-229. S.p.
Franco Della Peruta, nel suo informato e attento contributo al volume sulla stampa italiana dell'età risorgimentale, cita tra i giornali abruzzesi, impegnati durante il drammatico 1848 nella battaglia per la difesa delle libertà costituzionali , due organi chietini, La Maiella, divenuto in seguito Monte Amaro e L'età nuova. ')
Con un'iniziativa, la cui opportunità è dato comprendere soltanto in conclusione
J) A. GALANTE-GARRONE F. DELLA FERUTA, La stampa italiana del Risorgimento, Bari, 1979, pp. 457-458.