Rassegna storica del Risorgimento

ALBANI FELICE CARTE; ALBINI(FAMIGLIA) CARTE; ANNARATONE ANGELO
anno <1986>   pagina <363>
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Libri e periodici 363
dell'esame, Primo Di Attilio presenta ora in riproduzione anastatica il periodico dell'Inten­denza aquilana, apparso in 35 numeri dal 26 febbraio al 17 giugno 1848.2)
Il saggio introduttivo del curatore esamina con una sobria e convincente efficacia la figura dell'artefice, di Mariano D'Àyala, l'Intendente (cioè Prefetto) del Secondo Abruzzo Citeriore. Il generoso e coraggioso messinese, proveniente dalla carriera militare, destinato ad essere attivo deputato nel parlamento della nazione italiana e del quale il figlio Miche­langelo pubblicherà nel 1886 le Memorie, ebbe tra i suoi allievi nel collegio della Nunziatella un uomo dall'alto futuro, Carlo Pisacane.
Era D'Ayala schierato negli ardenti anni della preparazione tra i matti-utopisti , tesi a sognare una Italia libera ed unita. In un clima sfavorevole, una volta ottenuto l'ambito obiettivo della Costituzione, fu allontanato da Napoli e designato alla guida dell'Abruzzo.
Seppe guadagnarsi la stima e l'affetto di quell'intera popolazione 3) e punto di raccordo della sua attività fu proprio il giornale, con il quale e attraverso il quale intendeva rendere pubblici e quindi oggetto di discussione tutti i suoi atti. Gli eventi volsero nel senso opposto a quello per il quale D'Ayala aveva lavorato e si era impegnato: il 24 giu­gno 1848 abbandonò il capoluogo abruzzese.
Nessuno dimenticò l'esempio, le intenzioni e il magistero di D'Ayala per uno Stato costituzionale, libero da dettami anacronistici e da arbitri.
Nel 1918 apparve l'opera in due volumi di Giuseppe Rivera su L'Aquila negli ultimi anni della monarchia borbonica, ora una nuova luce è recata con il lavoro predisposto da Di Attilio sulla storia della città, simbolo ideale di italianità per tutti i liberali del Regno di Napoli . ..- i
VINCENZO G. PACIFICI
// 1848 nella provincia piemontese. Memorie storiche di Simone Viara, a cura di GIUSEPPE GRISERI; Cuneo, Saste, 1982, in 8, pp. LXI-334. L. 25.000.
Giuseppe Griseri,. nella prefazione alle Memorie storiche del sacerdote monregalese Simone Viara, rileva che esse possono recare nuovo materiale per una più dettagliata conoscenza di un momento significativo della nostra storia risorgimentale. L'autore del manoscritto, infatti, riflette da vicino il vario e mutevole atteggiarsi dell'opinione pubblica nella provincia piemontese durante una fase cruciale della lotta per l'indipendenza.
Simone Viara era pro-cancelliere, bibliotecario e promotore fiscale presso la Curia vescovile di Mondovì. Il suo posto privilegiato di osservazione gli permetteva di giudicare eventi e persone. Poteva attingere notizie dai carteggi riservati della Curia, ai quali aveva accesso per ragioni d'ufficio, e dai rapporti che, per gli stessi motivi, intratteneva con le più importanti personalità locali. Una caratteristica di Viara, inoltre, era l'uso puntuale di numerosi giornali e periodici. La lettura della sua cronaca, quindi, fornisce anche elementi idonei ad individuare i meccanismi attraverso cui l'informazione dell'epoca cercava di orientare l'opinione pubblica.
Accanto ai grandi eventi, nelle Memorie che coprono il triennio critico 1848-1850, troviamo una storia minore di vicende locali. Essa è interessante per due ragioni: perché costituisce un prezioso repertorio sulla vie quotidlenne della provincia piemontese e perché offre l'opportunità di raccogliere altri dati sull'atteggiamento delle classi subalterne di fronte al Risorgimento nazionale (indicative, a tale proposito, le descrizioni dei tentativi compiuti dai ceti aristocratico-borghesi al fine di coinvolgere anche i gruppi sociali più poveri
2) jsjei 1976 non e possibile non ricordare Walter Capezzali ha pubblicato un interessante lavoro dal titolo Giornali aquilani dall'Unità d'Italia alla Repubblica.
3) T. SARTI, // Parlamento subalpino e nazionale, Terni, 1890, p. 343.