Rassegna storica del Risorgimento

ALBANI FELICE CARTE; ALBINI(FAMIGLIA) CARTE; ANNARATONE ANGELO
anno <1986>   pagina <368>
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Libri e periodici
Saracco, alla testa dell'organo dal 1874 alla morte, avvenuta 11 19 gennaio 1907, sono con Giovanni Lanza e Carlo Bon Compagni le figure di prestigio, che nel ristretto ambito provinciale vivevano, provavano e sperimentavano le tesi e le proposte dibattute a livello parlamentare.
A ben riflettere, è questo l'aspetto più interessante al fini storiografici nella ricerca di Lucio Bassi: la storia locale, trattata orizzontalmente , è tanto più valida, esauriente e lodevole quanto più contribuisce ad arricchire la storia verticale . Se, in altre parole, la ricostruzione dei fatti, degli avvenimenti e delle vicende del Consiglio provinciale di Alessandria in una fase decisiva della costruzione unitaria è apporto serio e rigoroso per conoscere la storia della provincia, le indicazioni e le informazioni recate sull'opera e sugli interventi degli nomini illustri sul piano nazionale rappresentano il merito più vivo, da riconoscere senza difficoltà alla minuziosa indagine di Bassi.4)
VINCENZO G. PACIFICI
DARIO LO SORDO, // brigantaggio nei documenti dell'Archivio Comunale di Monte San Biagio. 1861-1871, presentazione di Don Luigi Martini; Latina. Regione Lazio-Consorzio Servizi Culturali, legge reg. 32/78, Comune di Monte San Biagio-Assessorato alla Cultura, 1985, in 16, pp. 112. S.p.
Se mio al secolo XVIII atti di banditismo e delitti di ogni genere erano stati favoriti dalla struttura ancora feudale dello Stato [Pontifìcio] e quindi dalle giurisdizioni particolari, un potente incentivo alla organizzazione di un brigantaggio in grande stile si ebbe però con l'occupazione francese e, traendo origine e pretesto da motivi politici, finì per trasformarsi in banditismo comune: così come avvenne nell'Italia Meridionale dopo il 1800 e dopo il 1860, ed un po' dovunque dopo ogni guerra che abbia visto i cittadini di un Paese divisi in campi opposti o dediti alla guerriglia . *)
Questa sintetica analisi di Elio Lodolini potrà apparire generica e generalizzante ma ha, a nostro avviso, il merito di cogliere gli aspetti essenziali di un fenomeno, che, nonostante gli anni e i diversi regimi contro cui si è mosso, ha posseduto connotati di massima inalterati.
Il lavoro di Lo Sordo, concentrato sul documenti e le carte esistenti presso l'Archivio municipale di Monte San Biagio, permette di rivedere nell'arco temporale compreso tra il 1861 ed il 1870, fatti, momenti, atti ed episodi verificatisi in quella zona di frontiera tra 11 Regno d'Italia e lo Stato pontifìcio,
I rapporti dei comandanti militari ed i provvedimenti di pubblica sicurezza testi­moniano la complessità della situazione, il disordine della società e Io stesso scompagina­mento delle coscienze.
Le pagine di presentazione del sacerdote Luigi Mancini, eccessivamente pessimistiche nel giudizio sulla storiografia del brigantaggio, si chiudono con un bilancio obiettivo della ricerca di Lo Sordo. Essa, pur chiaramente parziale e circoscritta, apre per tutta l'area, oggi appartenente alla provincia di Latina e confinante con la Terra dì Lavoro, il filone
*) Un precedente è costituito da A. A. MOLA, Storia dell'amministrazione provinciale di Cuneo dall'Unità al fasciamo (1859-1925), Torino, 1971.
') E. LODOLINI, // brigantaggio nel Lazio meridionale dopo la Restaurazione (1814-1825), in Archìvio delta Società romana di storia patria, UOOCIH (1960), p. 190.