Rassegna storica del Risorgimento
ALBANI FELICE CARTE; ALBINI(FAMIGLIA) CARTE; ANNARATONE ANGELO
anno
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1986
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pagina
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372
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372 Libri e periodici
rcbbcro tipici di un modo di pensare ancora oggi ben visibile nella società italiana. Caratteristico, in tal senso, il tentativo compiuto da Mancini in qualità di ministro di Grazia e Giustizia (1876), di reinserire nel diritto penale italiano le vecchie norme d'ispirazione piemontese contro gli abusi dei ministri del culto , in grado di provocare turbamento della coscienza pubblica . Il disegno di legge fu, del resto, respinto tra le polemiche suscitate dalle sue formulazioni ambigue e generiche.
Ma proprio grazie alla vis polemica che anima Frugiuele, tutto teso a documentare la verità dell'asserzione di Leone XIII secondo il quale l'ideale di questi uomini (i liberali, ndr) sarebbe: [...] lo Stato non riconosce la Chiesa se non quando gli piace perseguitarla , il lettore rivive paradossalmente l'arroventata atmosfera delle lotte ottocentesche fra clericali , neo-guelfi e neo-ghibellini .
Anche gli interventi tribunizi di Mancini, nell'arco della sua quarantennale carriera politica, ne costituiscono un valido esempio: Tutta la storia d'Italia arriverà ad esclamare non si compone che di un lungo, incessante, perenne combattimento contro il nemico irreconciliabile della costituzione, della potenza e della nazionalità italiana; e questo nemico secolare si chiama il Papato, coi suoi roghi, con le sue maledizioni, con la sacrilega invocazione sul sacro suolo d'Italia delle armi straniere (p. 131).
Insomma, libri come questo di Frugiuele ci confermano nell'idea che il Risorgimento italiano non può essere ingabbialo entro interpretazioni schematiche e riduttive. Esso fu uno scontro tra forze che non esprimevano soltanto diversi interessi economici e politici, ma anche diverse concezioni della vita.
Un'indagine storica, però, dovrebbe proporsi non tanto di sollevare sterili diatribe, contrapponendo ciò che è stato a ciò che sarebbe dovuto essere, quanto di intendere i problemi del Regno unitario nei loro termini reali.
FILIPPO RONCHI
Quintino Sella 1884-1984. Da Salita a Montecitorio (1878-1882). / Pezzi Grossi. Tre scritti su Quintino Sella. Scarpellate di Cimbro; Sulla costituzione geologica e sull'industria del biellese, per QUINTINO SELLA; Vercelli, Amministrazione provinciale, 1985, in 16", 2 voli., pp. 159, LXI-59 17 tavv. S.p.
La figura dì Quintino Sella presenta una notevole resistenza all'indagine storiografica. Recentemente sono stati pubblicati due volumi del suo Epistolario,1) ma la sola biografia completa dello statista rimane ancora quella del Guiccioli, risalente al 1887,2) così come rari Bono gli studi su di lui (ricordiamo però le significative considerazioni di Chabod nella Storia della politica estera italiana dal 1870 al 1896 - Le premesse). Va accolta, quindi, con favore ogni iniziativa in grado di fornire elementi per una conoscenza più approfondita di questa complessa personalità.
1) Vedi G. MONSAGRATI, Recensione a Epistolario di Quintino Sella. Voi. I: 1842-1865, in Rassegna storica del Risorgimento., LXIX (1982). pp. 477-480. Dello stesso autore vedi anche Recensione a Epistolario di Quintino Sella. Voi. II: 1866-1869, in Rassegna storica del Risorgimento, LXXIII (1986), pp. 61-64.
?) Vedi G. MONSAGRATI, Recensione a A. GUICCIOLI, Quintino Sella, in Rassegna storica del Risorgimento, LXIX (1982), pp. 342-345.