Rassegna storica del Risorgimento
ALBANI FELICE CARTE; ALBINI(FAMIGLIA) CARTE; ANNARATONE ANGELO
anno
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1986
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pagina
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373
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Libri e periodici
373
L'Amministrazione provinciale di Vercelli, prendendo spunto dalle celebrazioni per il centenario della morte di Sella, 3> ha riproposto in edizione anastatica due piccole, ma stimolanti opere. Si tratta di tre brevi scritti dei 1883 {Quintino Sella latinista e professore, Sella nel quinquennio parlamentare, Sella a casa sua) tratti dal libro Salita a Montecitorio, di Giovanni faldella (Cimbro), e del discorso inaugurale tenuto da Sella alla prima riunione straordinaria della Societù Italiana di Scienze Naturali nei 1864, dal titolo Sulla costituzione geologica e sull'industria del Biellese,
Giovanni Faldella, giornalista di razza, fra i maggiori esponenti della Scapigliatura, seppe rendere il personaggio con istantanee letterarie di grande efficacia. Del resto, lo conosceva bene. Fin dal 1872 Faldella era consigliere dell'Amministrazione provinciale di Novara, presieduta da Sella, e i due avevano comuni amicizie. Le prose si riferiscono al periodo post-ministeriale del leader della Destra storica. La loro originalità non sta tanto nella descrizione, un po' aneddotica, delle vicende politiche. Interessante è, piuttosto l'atmosfera che sottende questi schizzi, definiti da Faldella stesso scalpellate e tesi, appunto, a rappresentare scultoreamente il mito dell'ardua moralità di Quintino Sella. Un'occasione, dunque, per riflettere su come il Biellese riuscì a costruire la sua immagine . 1 tasselli del mosaico di gesti e comportamenti con il quale Sella volle comunicare la sua identità sono numerosi. Innanzitutto, il sentimento della patria spinto fino all'* olocausto completo di se stesso. Faldella ricorda, in proposito, le amarezze e le minacele di cui gli fu copiosa sorgente l'istituzione del macinato, a cui egli aveva ricorso dolorosamente per la coscienza del dovere, cioè pel sentimento di salvare il Paese dal disonore di fallire (p. 103). La difesa ad oltranza di questa tassa diventerà anzi, per Sella, una bandiera, una questione di principio, in un intervento alla Camera nel 1878 contro la proposta di abrogazione del macinato, arriverà ad affermare: Sono dunque solo o quasi solo: unus nullus. lo credo però che non possa essere del tutto inutile questo mio atto, che potrebbe essere l'ultimo della mia vita parlamentare, perché è un esempio di disinteressato omaggio ad un profondo convincimento (p. 106). Altri cardini della moralità selliana sono l'esaltazione del lavoro, del risparmio, della tenacia, il culto della forza salutare della privazione e del sacrificio . Da questo atteggiamento psicologico deriva in parte, probabilmente, l'ammirazione per un mondo latino idealizzato quale modello di antica severità fondata su austeri costumi, di cui lo stesso Sella intende dare prova con la sobrietà della sua vita privata: Ci sono delle case di patriota, ci sono degli alloggi da capo-divisione, in cui è penetrata da molto la vita esteriore, la vita pubblica [..J. Invece nella casa dell'on. Sella è dominante la tradizione della famiglia; c'è soprattutto la famiglia, quasi nient'altro che la famiglia (p. 148); la signora Sella ci dice che l'alloggio è ristretto perché la famiglia non volle mai separarsi dal luogo del lavoro, dalla vecchia fabbrica, dalia vicinanza degli operai (p. 149). Infine, quasi corollario dell'uomo integerrimo, la disciplina del corpo riflesso di quella dello spirito: L'on. Sella si ritempra i nervi e i polmoni con le salite alpine, che per lui hanno l'effetto di un invigorimento fisico e morale e di un'elevazione quasi religiosa (p. 157).
11 discorso di Sella alla prima riunione straordinaria della Società Italiana di Scienze Naturali consente al lettore di focalizzare un altro peculiare aspetto dell'azione dello statista piemontese. Scienza e politica, come scrive nella nota introduttiva Aldo Sala, costituiscono per tutto il corso dell'esistenza dell'egregio biellese la duplice matrice della sua personalità e sono [..,] intimamente intrecciate in un'alta valenza ideale. Per Sella, la scienza è in primo luogo un mezzo finalizzato al rinnovamento della società ed all'inserimento dell'Italia nel consorzio delle più progredite nazioni europee. Non a caso Sella si fa promotore del
3) Per le manifestazioni commemorative svoltesi in occasione della ricorrenza vedi V. G, PACIFICI, Recensione a Quintino Sella 1827-1884. Catalogo della mostra documentaria, in Rassegna storica del Risorgimento, LXXII (1985), pp. 497498.