Rassegna storica del Risorgimento
ALBANI FELICE CARTE; ALBINI(FAMIGLIA) CARTE; ANNARATONE ANGELO
anno
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1986
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pagina
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377
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Libri e periodici 377
gelosi della loro onnipotenza che hanno perfino, specialmente in Calabria, una piccola forza armata ai loro ordini (p. HO). La prima cosa che il governo deve fare è non dar retta ai consigli della classe dei proprietari (p. 123); deve anzi togliere ad ogni costo il cattivo esempio (p. 32) da essa fornito.
Il culto di uno Stato erede degli entusiasmi e degli ideali del Risorgimento, sostenuto da una classe media di proprietari-contadini, si univa in Franchetti, come non manca di sottolineare JannazzOj ad una passione giacobina per l'unità nazionale faticosamente raggiunta. Il contrasto fra il sogno di una rigenerazione del paese e la realtà di una società, come quella meridionale, che nei suoi valori fondamentali sembrava pervasa da interessi meschini e da squallore morale ( il pensiero d'Italia non si affaccia nemmeno nelle loro menti. Non hanno nemmeno il concetto di interessi generali che varchino i limiti del comune e della provincia, p. 115), portava inevitabilmente Franchetti a propendere, seguendo la via già percorsa dalla Destra storica, per una soluzione rigidamente accentratrice ed autoritaria. La rinascita del Sud poteva essere attuata solo appoggiandosi a livello di base sui ceti subalterni, al vertice su uomini educati fuori di quelle Provincie, energici ed attivi da essere sempre presenti dappertutto (p. 37), non invischiati nella grande rete clientelare che avvolgeva la società meridionale, non irrigiditi nel rifiuto della vita moderna e nel rispetto di valori statici, gerarchici, tradizionali. I prefetti assumevano, in questa visione, quasi le vesti di liberatori. Essi erano gli unici in grado di prendere il posto degli abitanti incapaci nel ricercare quali siano i bisogni più urgenti ai quali il governo può sovvenire [...], prendere il posto degli amministrati nel sorvegliare gli amministratori (p. 37). E, qualora la buona volontà degli individui non fosse stata sufficiente, si sarebbe fatto ricorso ai carabinieri fondamento e perno del governo locale in quelle Provincie [...] elemento sano (p. 117), poiché ad una condizione amministrativa eccezionale non può rispondere che una pratica amministrativa eccezionale, una specie di stato d'assedio amministrativo (p. 37).
Questo libro, oltre alle Condizioni, comprende anche la prima edizione a stampa del Diario del viaggio. Il manoscritto, rinvenuto nel corso del riordino dell'Archivio Zanotti-Bianco presso l'Associazione Nazionale per gii Interessi del Mezzogiorno d'Italia (ANIMI), contiene appunto il diario tenuto da Franchetti durante i sopralluoghi in Abruzzo, Molise, Calabria, Basilicata tra il 1873 ed il 1874. Si tratta di un lavoro non destinato alla pubblicazione, che ha posto numerosi problemi. La difficoltà principale, spiega Jannazzo, è consistita nel conciliare l'autenticità dello stile da ricerca sul campo, l'immediatezza del genere della letteratura itinerante con l'esigenza di fornire al lettore un testo perspicuo, con una veste tipografica agile . L'ostacolo è stato superato attraverso una minuziosa opera di revisione, i cui criteri tecnici sono delineati in un'apposita Avvertenza. Per quanto riguarda il contenuto del Diario, esso costituisce, per così dire, il materiale documentario grezzo , successivamente rielaborato, sintetizzato e riutilizzato da Franchetti nello stendere le Condizioni. Argomenti sempre trattati, per ogni regione e luogo visitati, sono la distribuzione della proprietà, la situazione dei beni comunali (e delle eventuali quotizzazioni), i contratti agricoli, l'emigrazione, i prodotti principali, le risorse economiche (pastorizia, agricoltura, commercio), il livello morale e/o intellettuale dei contadini (talvolta anche dei signori), le condizioni materiali di vita. Notevole spazio hanno pure le numerose conversazioni di Franchetti con le autorità (prefetti, sindaci, impiegati, carabinieri) e la gente del posto, l'analisi delle istituzioni politiche locali (consigli municipali, elezioni comunali, consigli e giunte provinciali).
Alle tesi esposte nelle Condizioni e nel Diario, Franchetti rimase sostanzialmente fedele anche quando, dopo la giovanile esperienza meridionalistica, entrò in Parlamento. Frese posto nei banchi del Centro-destro e sua guida politica fu Sidney Sonnino, con il quale aveva fondato nel 1878 la Rassegna settimanale, che annoverava tra i più attivi collaboratori Antonio Salamini.
L'intelligente diagnosi del cosiddetto problema sociale allora compiuta da questo gruppo si collocava all'interno di un piano politico che aveva come obiettivo la costituzione di un forte blocco composto da liberali e masse rurali, capace di fronteggiare sia la minaccia rossa socialista, sia il pericolo nero clericale. Presupposti per realizzare