Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO ; SICILIA
anno <1921>   pagina <95>
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IL COLLETTA IN SICILIA NEL 1820
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lenzio... il peggior degli espedienti . Proponeva perciò che il Governo, in attesa dei nuovi sistemi d'imposizione che avrebbe deliberati il Parlamento, emanasse le seguenti norme provvisorie: 1 abolizione della carta bollata; 2 ristabilimento del registro delle ipoteche, ri-ducendo però alla terza o alla quarta parte il diritto che si pagava prima; 3 esenzione dall'obbligo della registrazione per tutti quegu atti, per i quali essa fosse imposizione, non cautela (1).
n 20 novembre, in un altro capitale rapporto (2), esponeva un disegno per il riordinamento generale dell'Isola. Sostenne anzitutto che Palermo dovesse essere la capitale e Messina la sede del com­mercio, del comandante generale delle armi, delle autorità e degli stabilimenti militari, la chiave insomma della Sicilia.
Ad intendere bene i' importanza di questa proposta, occorre ri­cordare che le due città erano da parecchi anni antagoniste tra loro; che i Borboni dal 1817 in poi, volendo accentrare tutto il governo in Napoli, avevano fomentato l'antagonismo, abbassando Palermo, che si riteneva e voleva essere là capitale morale, di fronte a Messina, cui avevano concesso vari privilegi, e ad altre città. H Governo costituzionale del 1820, mirando anch'esso a rendersi soggetta la Sicilia, poiché Messina con Catania, Siracusa, Calta-nissetta e Trapani s'era dichiarata favorevole alla costituzione, ne prese a proteggere apertamente le aspirazioni e le ambizioni, acuendo in tal modo la discordia tra loro. Il Colletta, senza par­teggiare per l'una o per l'altra città, tenendo solo d'occhio il bene dell'Isola, ben comprendendo che, a volerla possedere Baldamente, non bisognava dividere ma unire gli animi, accontentava con la sua proposta entrambe le rivali. N"è per questo nuoceva agl'interessi del Governo di Napoli, che temeva di rafforzar troppo Palermo, perchè contro una possibile insurrezione di questa, il Colletta si assicurava, facendo Messina centro dèi- commercio, del governo e della difesa militare.
Inoltre egli proponeva di concedere alla Sicilia l'indipendenza
(1) Ivi, Sapp. del 18 nov. 1820, o. 15.
(2) Zvi, co. 42-43 ; di questo rapporto osiate solo un riassunto, dal quale facciamo le citazioni.