Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO ; SICILIA
anno <1921>   pagina <100>
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esamino, e non do ingresso ad toun desiderio, che a quello di far terminare la rivoluzione in Sicilia, e di legare a noi i Siciliani con i vincoli durabili del loro interesse. Strascinare, dirò cosi, la rivo­luzione; vivere a giornata; trattar questo paese come se fosse di conquista; far risorgere gli aborriti sistemi delia rivoluzione di Fran­cia... son cose non degne di un governo coslàtnzienale, di un saggio Re e d'un ministero istruito. Attendo sollecita* iollccitissimi riscon­tri, dappoiché, il ripeto, ogni indugio può esser fatale (1).
Ma ogni preghiera tu vana; nò le proposte fatto dal Colletta nel rapporto del 20 novembre, nò queste dei 4 dicembre giunte del resto troppo tardi furono accolte. Con decreto del 25 novem­bre, comunicato ai nostro solo il 12 del mese successivo, il Ministero, risoluto ad esercitare su Palermo il diritto del vincitore, punto com­prendendo che 9 le sforzate separazioni servono solo ad alimentare l'idea e il desiderio della rivoluzione (2), stabiliva che il luogote­nente generale dovesse risiedere a Messina e avere giurisdizione su tutta la Sicilia, tranne sulla città e valle minore di Palermo ; queste dovevano essère rette da un governo provvisorio ed alloggiare un comandante generale delle armi, che, relativamente alla sua funzione militare, poteva per altro dare ordini in tutta l'Isola. L'amministra­zione restava ancora provvisoria e si mettevano alla dipendenza del luogotenente generale tre direttori, uno per ramministrazione interna, un altro per la giustizia, il terzo per le finanze (3).
Quando il Colletta apprese questo nuovo ordinamento, che con­traddiceva a tutto ciò che egli aveva proposto e sostenuto, scrisse una- vivacissima lettera al Ministro degli Interni (4), biasimando il decreto. Ma ormai non gli restava più nulla da poter fare per il bene della Sicilia, e scontento, disgustato, desideroso d'altra parte di trovarsi a Napoli, le cui frontiere già si stavan fortificando su
(1) La lotterà è in BIANCO, op. cìfc, pp. 284-85.
(2) Lettera del CoUetìa al Mmkiro degli Interni, U die. 1820, pure in BIANCO, in, pp. 387-88.
(3) Idem, ivi, pp. 285-86.
(4) Idem, ivi, ggp. 287-88,