Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO ; SICILIA
anno
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1921
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pagina
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101
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ordini da lui lasciati (1), per la minaccia delle armi austriache, chiese di essere richiamato.
A completare il quadro delle idee del Colletta, giova aggiungere che, mirando sempre* : lawìcinaré la Sicilia a; Napoli con un governo di temperante giustizia, egli non abusò della forza militare. Lo spingevano in senso contrario gli allarmi del barone Oliva, in-tendenif'di Trapani, e del Troyse, succeduto al Ricciardi nel ministero di Grazia e di Giustizia. Essi, paventando in ogni più lieve disordine il pericolo di una rivolta generale dell'Isola, richiedevano esempi, rappresaglie, gandi apparati di forza; e più specialmente il Troyse insisteva sull'istituzione di colonne mobili. All'uno e all'altro il Colletta rispondeva serenamente, dando lezioni di saggezza e di prudenza, dimostrando coi.latti l'esagerazione dei loro' timori, atta-gliando al primo giudizi severi
H 16 dicembre il Ministro gli scriveva di aver appreso dall'Intendente di Trapani che, all'arrivo in Alcamo del colonnello Flugy, 400 malintenzionati si erano dati alle montagne j alle preghiere dell'Intendente univa le sue, perchè si compiacesse inviare colà 200 uomini di fanteria e 100 di cavalleria (2). II 28 il nostro rispondeva con una magnifica lettera (3), in cui, dopo avere argutamente punzecchiato il troppo trepido funzionario, spiegava i suoi criteri.
Questo paese [Alcamo] è torbido veramente; ma sinora si limitano gli abitanti a pagar con stento i tributi, ad obbedir con
(1) Così egli concludeva un rapporto al Ministro della Guerra, inviato ;1'8 die. (ÀKCH. DI STATO DI NAP., Fascio e ine. ciM., ce. 46-47) : Che fo più in Sicilia? Non mi resterebbe che strascinar la routine miseramente, mentre ohe in Napoli si sta fortificando una frontiera aopra ordini da me lasciati. Veramente pi l'Ispettor Generai del Genio non è tranquillo. Io domando formalmente a V. E. d'esser richiamato. 1 senii.e.m queste parole la nobile ambizione dell'uomo, che, conscio del proprio valore, non vuol restare inope* roso, mentre la patria ò in pericolò..
(2) Ivi, e. 21.
(8) Ivi, ce. 22*23*