Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO ; SICILIA
anno <1921>   pagina <103>
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buito in tempo del decennio a far cessare il brigantaggio, e che hanno già incominciato ad essere adoperate col massimo successo in qualche parte della Sicilia.
In occasione di altri lievi disordini a Villarosa tornò a richia­mare l'attenzione del Colletta sulle colonne mobili (ì. affinchè po­tesse cooperare col Luogotenente Generale, colui che era stato ad istituirle, in alcuni punti della Sicilia, perchè animato dallo stesso concetto del Governo napoletano, di mantenere la. tranquillità pub­blica con le pronte e feroci repressioni. Ma non pare che il nostro cedesse mai alle premure del Ministro.
Eppure egli non si faceva illusioni sullo stato di tranquillità pubblica, come si rileva da un rapporto al Ministro della Guerra, che nello stesso tempo mandava pure in copia a quello di Gra­zia e Giustizia (2). Quest'Isola faceva osservare non è in aperta insurrezione, ma non è tranquilla; gli abitanti, e fra questi li Palermitani distintamente, non ci combattono, ma è aborrono; le autorità sono più tosto sofferte' che rispettate, e.le leggi più tol­lerate Che obbedite, Da questo stato a quello di aperta rivolta il passaggio è brevissimo... . Da questa situazione egli deduceva il bisogno di riforme generali e passava ad esporre il disegno, che aveva formato, per contenere la Sicilia in caso di pace o di guerra con l'Austria. Nel primo caso non si potevano diminuire le truppe colà esistenti, se non del battaglione del 3 Leggiero soltanto ; nel secondo erano sufficienti 1000 uomini a Palermo, ristretti nei forti, 500 a Trapani, 2500 a Messina e a Siracusa (3) ; il resto dell'eser­cito poteva* far vela per Napoli, a Se si lasciasse men di queste guar­nigioni, i quattro punti sopraddetti non sarebbero guardati, e se se ne las'ciasse poco di più, quel poco sarebbe inutile. I soli forti di Pa­lermo non potrebbero contenere la città nell'obbedienza; né Trapani, Messina e Siracusa conterrebbero l'Isola. La Sicilia si abbandone-
(1) Ivi, Lettera dal Ministro di Graffia e Giustizia, SO dia. 1820, o. !
(2) Ivi, Rapporto MVS die. 1820, c0i. 44-45.
(3) Qui a Callotta varia alquanto il disegno esposto nel Bapp. et 20 nov..