Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO ; SICILIA
anno
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1921
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MICHELE MANFREDI
distrugge la disciplina. Svellerla in questa esser debbe l'impegno dei generali, del Governo, del Parlamento e di tutti quei Carbonari che bramano veramente la conservazione del sistema costituzionale. Qui in Palermo si sta facendo buon cammino verso questo oggetto.
Il nostro aveva ragione: la Carboneria distrusse la disciplina nell'esercito, in Palermo avrebbe dato forza al partito dell'indipendenza, e a Napoli fece veramente prodigi non di valore, ma d'influenza Anzi di troppa influenza, perchè, avendo assemblee distrek tuali nei circondari, assemblee provinciali nei capoluoghi di provincia, un'assemblea generale a Napoli (una specie di controparlamento quest'ultima, opposto a quello legale e costituzionale) costituiva uno stato nello stato. Ne derivò che il Governo fu sottoposto alla setta e costretto a ricercarne l'aiuto. Vero è che alcuni ministri, come il Ricciardi e il Carrascosa, proposero di scioglierla, ma prevalse l'opinione del Borrelli, di dominarla coi confidenti (1). Del resto sopprimere la setta non era nò possibile, perchè al Governo sarebbe mancata la fòrza, né conveniente, perehè la costituzione sarebbe stata subito ritirata dal Borbone. Perciò forse il Colletta era d'avviso che non dovesse distruggersi; ma non per questo si riuscì a salvare la costituzione, per la quale né i tempi né gli uomini erano maturi.
MICHELE MANFREDI.
(1) PAKMA, op. oit.t pp. 6(53-66.
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