Rassegna storica del Risorgimento
1820-1821 ; ELBA (ISOLA D')
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ERSILIO WlOHTSt
nua sui cambiamenti accaduti a Napoli a parlarsi in qualche parte dell'Isola con entusiasmo, ma non ci concorse alcuna cosa che possa fissare l'attenzione del Governo ; soltanto a Longone si dimostra senza molta riserva il desiderio' di un cambiamento e si fa pur correre una sorda voce che non possa tardarsi a veder comparire in quel porto qualche incaricato del nuovo Governo napoletano per provocare una variazione (1).
Non erano, a dir vero, timori infondati, almeno per quanto si riferiva ai desideri e alle aspirazioni di quella popolazione isolana. Longone, com'è noto, era stata soggetta per non breve periodo di tempo al Governo napoletano, e solo dai 1815 era stata riunita, con l'antico Stato dei Presidi, alla Toscana. Ma vi erano rimasti non pochi aderenti all'antico Governo, particolarmente nel ceto dei vecchi impiegati, che da Napoli continuavano a ricevere la pensione. Fra gli altri si supponeva avessero relazione e carteggio con i Napoletani il commerciante Giovanni Fontana, il vice-console Giorgio Perez, che aveva un figlio capitano nei granatieri napoletani, l'antico gonfaloniere Giuseppe Gerboni, il cavalier Pietro Messina, un fratello del quale aveva raggiunto nell'esercito napoletano l'alto grado di colonnello.
L'agente di polizia di Longone, trasmettendo il 7 agosto questa nota al Presidente del Buon Governo, aggiungeva: ... Questi sono tutti fanatici e partigiani napoletani, e ciò lo fanno conoscere nell' esternarsi coi loro discorsi dicendo che nell'epoca del cessato governo napoletano stavano molto bene e che erano tatti ricchi e bene impiegati, l'onze d'oro correvano, che non si conoscevano questuanti, che avevano un grosso commercio, che i creditori erano pagati dai loro debitori senza alcuna spesa, che vi erano ottimi regolamenti nelle vendite dei commestibili ed altri viveri, ai quali si stabilivano i prezzi (2).
Ma la quiete dell'isola non poteva essere turbata dalla sola popolazione di Longone. Giustamente, nella lettera confidenziale già rammentata, il governatore Spadini aveva assicurato in proposito j il Presidente del Buon Governo, affermando che se la popolazione
(1) ARCHIVIO DI SITATO, Firenze. Bum Governo. Archivio segreto 1819-n. 41. Carteggio confidenziale del Governatore dell'Elba.
(2) Ivi al n. 44, Rapporto dell'agente di polizia in Longone.