Rassegna storica del Risorgimento
1820-1821 ; ELBA (ISOLA D')
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UN COMPLOTTO MILITALE ALL'ISOLA- D'ELBA
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di Longone avesse voluto seguire la sorte dei Napoletani sarebbe rimasta isolata dal resto degli abitanti dell'isola e perciò inabile per se stessa, a fare alcun dannoso, movimento D.
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Anche negli altri luoghi dell'Isola, come si è detto, le notizie di Napoli avevano prodotto, per usare una parola del tempo, una certa effervescenza. Un confidente segreto faceva pervenire da Portoferraio notizie poco rassicuranti al Presidente del Buon Governo, specialmente riguardo alla popolazione civile.;: n,... QM. abitanti dell'Isola generalmente sentono con piacere i cambiamenti, lusingandosi che questi possino un giorno migliorare la loro sorte... A mio credere vi sarebbe poco da contare sulla fedeltà degli Isolani, allorquando l'isola venisse minacciata da una potenza qualunque, dalla quale potessero essi sperare delle risorse (1).
Stando ai rapporti della polizia, i liberali, specie a Portoferraio, non facevano più mistero della loro fede e delle loro aspirazioni e sebbene continuassero a tenore le loro riunioni segrete in vari luoghi, e particolarmente in casa Manganaro (2), pure anche nei ritrovi pubblici, al caffè del Buon Guato, alla trattoria del Grasso, trattavano Uberamente degli .avvenimenti del giorno e dichiaravano la propria adesione al governo costituzionale. Una sera, alla tavola rotonda della medesima trattoria, un certo Palloni, negoziante di farine, arrivato da Livorno, aveva informato che in quella città nei
(1) ÀBCmvio m. STATO, Firenze. Buon Governo. Archivio segreto. 1810-1829, a. 65. Estratto di lettera particolare proveniente da Portoferraio. 1 agosto 1820.
(2) Giuseppe Manganaro* che durante là relegazione di Napoleone all'Elba, aveva tenuto il comando del Forte Falcone a Portoferraio, subito dopo la cessione dell'Isola ai grmduchi ioreneai richiamava sopra di sé, per le sue opinioni liberali', la vigilanza della polizìa. Il suo nome ricorre molto di frequente nei documenti del Buon doverne. Suo figlio Giorgio, seguendo l'esempio del padre, prese molta parte alle vicende politiche del suo tempo, specialmente nel 1848-40 e si rese gran demente benemerito della causa nazionale. Numerosi, documenti a lui appartenuti si trovano ora depositati presso i'Archivio Storico cittadino di Livorno e saranno poi custoditi nell'istituendo Maseo del Risorgimento.