Rassegna storica del Risorgimento

1820-1821 ; ELBA (ISOLA D')
anno <1921>   pagina <112>
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ERSILIO MI0HBL
capitano Alessio Bechi (l), e eli quattro compagnie di cannonieri guardiacosfce sedentari dell'isola. Mw era, a dir vero, troppo esigua e meschina, come la chiamava il Governatore, specialmente se la mettiamo a confronto con le forze militari di tutto il Granducato, che risultavano del Corpo invalidi e veterani, di un battaglione di artiglieria, di un battaglione di granatieri, di due reggimene di fan­teria di linea, di un battaglione di cacciatori a cavallo, di tre bat­taglioni di cacciatori volontari di costa e di un battaglione di canno­nieri guardiacoste sedentari, ) uttì, come si è detto, dislocata all'Elba.
Poiché la rivoluzione di -Napoli e l'altra della Spagna che l'aveva preceduta, erano state promosse dai militari, il Presidente del Buon Governo aveva richiamato l'attenzione dei governatori delle Provincie e gli auditori del Governo sulla necessità di sorvegliare i soldati, di vigilare sui luoghi che frequentavano, di indagare sulle persone con le quali si mantenevano in relazione. Particolari istruzioni mandava al governatore dell'Elba, non dimenticando che quella di Portoferraio era la cittadella più importante della Toscana ed essendo anche bene informato che esisteva nell'isola un partito non esiguo favorevole ai Napoletani.
Ma il colonnello Spadini che, come abbiamo visto, aveva tanti motivi d'inquietudine sul conto della popolazione civile, si dichia­rava abbastanza tranquillo riguardo ai militari: Le savissime osser­vazioni che Ella mi fa sulla maggior vigilanza che nei tempi attuali esige il militare ecciterà sempre più quell'impegno e quell'attività che io avevo già riposta nel sorvegliarlo, ma fin qui posso assicu­rarla che nissuno benché lontano sospetto ho potuto concepire sulla mancanza di devozione ed attaccamento al sovrano (2).
Anche da altre parti il Presidente del Buon. Governo riceveva simili assicurazioni. Infatti, nell'agosto il solito confidente, riferendo
(1) Rimase all'Elba per lungo periodo di tempo, e precisamente dal 1815 al 1834. Nel settembre 1815, combattendo nelle, vicinanze di Longone contro i Barbareschi, riuscì ad impadronirsi di una galeotta e fece prigionieri i venti­tre uomini della ciurma. Il 2 giugno 1828 gli nasceva a Portoferraio il figlio Elbano Stanislao, che nel 1848 dava luminose prove del suo valore e più tardi, nel 1863, sacrificava generosamente la vita per la libertà della Polonia. Ofr. LEONE DAMIANI: Bel luogo di nascita e del nome del colonnella Bechi, martire detta Polònia. Empoli, Tip. ed. Liti Lambrusohini, 1919.
(2) ARCHIVIO DI STATO, Firenze. Buon Governo. Archivio Segreto, 1819-1821 u. 4L Corteggio confidenziale del Governatore dell'Elba.