Rassegna storica del Risorgimento
1820-1821 ; ELBA (ISOLA D')
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1921
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intorno alle investigazioni esercitate sui militari, scriveva : 1/ufficialità della guarnigione passata mi si assicura ohe manifestasse piuttosto delle idee liberali e sentimenti costituzionali-, la presente in generale o non ne ha> ò almeno non li esterna fin qui (IL
Ma non passeranno molti mesi e queste orservazioni saranno smentite dai fatti.
Non il solo Presidente del Buon Governo, ma anche gli gt ministri granducali, e particolarmente il conte "Vittorio Fossombronì* segretario di Stato e direttore del dipartimento della Guerra, si prendevano tutte le premure per la sicurezza e per la difesa dell'Isola, specie quando, decisa la spedizione militare austriaca contro i costituzionali di Napoli, si temette un'invasione di questi ultimi sulle coste toscane o alla frontiera del Granducato.
Allora si prendevano in fretta alcune disposizioni preliminari e la Direzione d'artiglieria, tenuta iat tenente colonnello Giuseppe Giannetta, spediva all'EUba diversi oggetti necessari a completare il materiale della fortezza di Portoferraio. Di questi provvedimenti il ministro Corsini, sostituendo il Consigliere di Stato assente, teneva informato il Governatore di Livorno, soggiungendo che il Governo centrale aveva saputo che in Gaeta si allestiva una squadriglia di legni napoletani che pareva destinata a qualche spedizione analoga al piano delle operazioni delle truppe di tèrra . Ma più si temeva una invasione di Napoletani nello Stato pontificio e in quello stesso giorno, 5 dicembre, il ministro Corsini dava ordine al Governatore di Livorno di mandare una cannoniera toscana nel porto di Paio a disposizione del conte Appony, ambasciatore d'Austria presso il Governo pontificio, nel dubbio che le circostanze lo avessero indotto a forvi imbarcare la propria, famiglia.
Il barone Francesco Spannocchi Piccolomini, patrizio senese, governatore civile e: militare di Livorno, rispondendo il giorno successivo alle due lettere del Ministro, lo informava di aver subito ottemperato all'ordine ricevuto, mandando lo sciabecco Tisbe nel
(1) ARCHIVIO DI STATO, Firenze, Buon Governo, Archivio segreto. 1819 1821, n. 65. Estratto di lettera particolaro proveniente da Portoferraio.