Rassegna storica del Risorgimento

1820-1821 ; ELBA (ISOLA D')
anno <1921>   pagina <115>
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quei militari sulla cui fedeltà, eccettuati i cannonieri guardiaooste, non si era elevato il più piccolo sospetto.
La sera del 14 marzo 1821 il Governatore dell'Elba veniva in­formato dal maggiore Caiini, comandante il battaglione et fanteria; di linea, che il sergente Pienioeéìfòr Ito ;ea con tutta segretezza in­formato che esisteva tra la truppa un complotto per impadronirsi con un colpo di mano delia cresta del forte balcone, (1) inalberarvi la bandiera tricolore e cederlo a un'armata di sbarco, napoletana che non doveva tardare a giungere a Portoferraio.
Sorpreso a tale rivelazione, e non dimentico die nei suoi rap­porti all'autorità superiore aveva costantemente attestata la fedeltà della truppa, il ;e.olonnello Spadini fece subito venire alla sua fre> senza il sergente Pieni ceetti1 che gli confermò quanto aveva già rife­rito al suo comandante li battaglione, e aggiunse, fra gli alti parti­colari, che nel forte Falcone, secondo quanto gli era stato affermato dal sergente Barbi, implicato nel ([complotto, doveva trovarsi una bandiera tricolore e viveri per quindici giorni.
Bicevute più ampie rivelazioni sulla trama e sui militari che. l'avevano promossa, il Governatore si adoperò prontamente per im­pedire che, eventualmente, essa avesse principio di esecuzione. Fece sabito rinforzare i posti dei forti-ideila Stella e del Falcone, affidan­doli al comando di un capitano ; poi, chiamati a palazzo l'auditóre militare, il comandante l'artiglieria, l'aiutante di piazza, l'agente in capo della polizia, diede ordine che venissero subito tratti in arresto il sottotenente Andrea Gozzini, di anni 27, di Firenze, appartenente al 1 reggimento B. Ferdinando, il tenente Nicola Vitaliani, d'anni 54, nativo di Longone, addetto al M Corpo di artiglieria e il sottoser­gente Felice Barbi, di anni 22, nativo di Pistoia, che sino dalle prime rivelazioni apparivano fra i militari maggiormente indiziati e com­promessi; che alla mezzanotte si procedesse ad ima visita minuta del forte Falcone e che da parte della polizia si esercitasse una ri-
(1) Questo nome fu dato aUa più imponente fortezza di Portoferraio dallo stesso architetto G. B. Camerini di 8. Marino ohe la costruì (1548) forse dalla maggiore eminenza della collina bicipite sulla quale fu fabbricata, mentre fu chiamata tìtdla rltra SmWfà. pti levante, per la forma dei raggi che contornavano le suo mura. pk E. EEPBTTI, Dmonwio geografico fisico storico della Toscana. Firenze, 1841 voi. IV, p. 695.