Rassegna storica del Risorgimento

1820-1821 ; ELBA (ISOLA D')
anno <1921>   pagina <116>
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ERSILIO MICHEL
gorosa sorveglianza sopra alcuni paeiprii che por le loro cognite opinioni si supponevano complici della macchinata congiura
Retta stessa giornata i tre militari erano arrestati e rinchiusi in prigioni ,iìverg; il tenente Vifetcani' nelle aareei iella Gaflerma militare, il sottotenente Gozzini nétta prigione nel forte detta Stella, il sottosergente Barbi in quella del forte Falcone. Rei giorno seguente venivano arrestati e chiusi in prigione altri militari, il cadetto Oiro-lamo Pier ucci, di armi 22, nativo di Firenze, il sottosergente Gio­vanni Cirri, di anni 25, nativo di Livorni il caporale Filippo Lovari, di anni 19, nativo di CastelfiQrentmOj, e i comuni Giovanni Kstell, di anni 20, nativo di Siena, Giuliano Mordenti, di anni 24, nativo di Borgo San Sepolcro, Prudente: Solvi, di anni24, Giuseppe Clielli, di anni 22, nativi di Arezzo; tutti appartenenti alla 6tt compagnia, 2 battaglione dello stesso reggimento B. Ferdinando.
Vari altri ufficiali apparivano dalle prime investigazioni aggra­vati di qualche sospetto, e, tra gli altri, i tenenti Paceiani, BaronceUi, Merci, di linea e il tenente Pozzi di artiglieria, ma, trattandosi' di lievi indizi, non erano sottoposti ad alcuna misura da parte delle au­torità governativa e militare dell'Isola.
Le numerose perquisizioni che furono operate nelle caserme e nelle case degli ufficiali non approdarono ad alcun, resultato e non si poterono raccogliere nuovi importanti elementi per scoprire tutte le fila della congiura. Solo in casa del sottotenente Gozzini si seque­strava, insieme ad altre carte di nessun valore,: una nota dei viveri che secondo le prime rivelazioni dovevano essere raccolti: -mei forte Falcone e servire ai militari che vi si sarebbero rinchiusi in attesa dell'arrivo dei Rapoletani.
Anche la lunga e minuta perquisizione fatta durante la notte nello stesso Forte dall'auditore militale,, accompagnato dal coman­dante dell'artiglieria e dall'aiutante- di piazza, non conduceva alla scoperta di alcun fatto importante e nemmeno al rmvenìmento della bandiera tricolore che alcuni confidenti aveano detto grande quanto due lenzuola'. Unico rilievo questo: che nella eresta del Forte si trovava una maggiore quantità di polvere, mentre ne era stata in parte sprovvista una batteria sottoposta (1).
(I) AacHivro i>x STATO, Firenze. Buon Governo. Negozi, TI. 1821, filza 28, ri, 1216. Copia di lettera del Governatore dell'Elba al Consigliere dì Stato, 16 marzo 1821; Rapporto dell'Agente in capo della polizia dell*Elba6 JGmarzo 1821.