Rassegna storica del Risorgimento

1820-1821 ; ELBA (ISOLA D')
anno <1921>   pagina <118>
immagine non disponibile

118
BllSlfclO MICHEL
neys t suoi amininistrati per aver mantenuta la pubblica quiete, Nel timore che tali notizie e particolarmente quelle della trama scoperta all'Elba potessero provocare disordini e tumulti nella città, il Governatore di Livorno avea dato ordine eh** su di esse fosse mantenuto il più assoluto segreto. Ma gli uomini d'equipaggio del bastimento venuto da Genova f; élla spronar* arrivata dall'Elba si erano dati premura, cjl rifèlw; più o meno segretamente le notizie dei fatti che erano a loro conoscenza. Cosi quando quella sera stessa il barone Spannocchi Piccolomini sì recò a teatro, veniva da ogni parte richiesto di notizie intorno ai due avvenimenti e specialmente intorno al complotto militare di Portoferraio. Tra gli altri più cu­rioso si dimostrava il signor Giuseppe Tausoh, vice console d'Austria. A tutti il Governatore rispondeva che si trattava di cosa di poco conto, che all'isola tutto era tranquillo, che erano solamente nati dei sospetti su due ufficiali subalterni, i quali erano stati arrestala, e, rivolgendosi personalmente al vice console aùstriac lo invitava a non farne alcun caso.
Ma la sua esortazione rimaneva inascoltata. Il Tausch, sia per­chè volesse far mostra di zelo, sia perchè (e mi pare il caso più pro­babile) ubbidisse ad istruzioni ricevute, informava quella sera stessa il conte di Ficquelmont, ministro plenipotenziario d'Austria presso TI. e E. Corte di Toscana, di quanto all'Elba era stato scoperto e in­sieme, avendola forse ricevuta dal vice console d'Austria a Porto-ferraio, signor Domenico Bigesohi, trasmetteva la nota dei militari che si ritenevano implicati nella trama. Lo stesso conte Fossombrom il 19 marzo dava notizia di questa sollecitudine del vice console austriaco al Governatore di Livorno, il quale, credendo di rilevai nel dispaccio ministeriale un appunto alla sua condotta, si affrettava a presentare le sue giustificazioni, affermando che egli avea racco­mandato a tutti il segreto, e accusando il Governo dell'Elba di aver data tanta pubblicità all'affare, quando oramai era troncato il filo della congiura.
In quegli stessi giorni era arrivato in porto un bastimento con bandiera napoletana e avea posto in grande angustia lo stesso Go­vernatore di Livorno, tanto più che il cattivo tempo impediva al legno di riprendere il mare. Già era avvenuta la fazione- M Antro-doco, nella quale il corpo dell'esercito costituzionale d Napoli avea fatto così misera prova di fronte alle avanguardie dell'esercitò! del Erimont, ma gli Austriaci non èrano ancora entrati nella Capitale. Nella medesima lettera del 21 marzo lo Spannocchi Piccolomini sol-