Rassegna storica del Risorgimento

1820-1821 ; ELBA (ISOLA D')
anno <1921>   pagina <120>
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ERSILIO MICffcÉL
Ma il colonnello Spadini non aveva bisogno delle esortazioni e degli incitamenti superiori Già sino dalla prima scoperta della trama, aveva dato disposizioni severissime alla polizia e ai comandi dei vari reparti militari dislocati nell'Isola, aveva chiesto" al maggiore Caimi, comandante il battaglione di fanteria, i ruoli delle varie compagnie per conoscere, le qualità morali di ogni singolo ufficiale e per doman­dare l'allontanamento, se necessario, di quelli sospetti in materia politica. Convinto al pari del Presidente del Buon Governo che la trama doveva essere assai più vasta di quello che fino ad allora non era risultata; assicurava lo stesso -Puccini che non avrebbe tralasciato cura per chiarire ed accertare dubbi e sospetti. Cosi scriveva il 31 di quello stesso mese di marzo : Può Ella e il Governo esser certo che dal canto mio non cesso un istante di adoperarmi pel totale scoprimento della trama che riguardar deve senza dubbio anche dei paesani e forse l'Estero, giacché Gozzini non è capace né per i suoi talenti né per i suoi mezzi, né infine pel suo coraggio di avere ideato una simile operazione, molto più poi che siamo in un paese ve purtroppo si conoscono dei spiriti torbidi . E più sotto osservava giustamente che il Gozzini e suoi complici qualora non fossero stati sicuri di ottenere dai paesani dei soccorsi e specialmente in provvi­sioni, non si sarebbero cimentati a chiudersi nel Forte per ivi dopo pochi giorni o morir di fame o render quelle armi che avevano im­pugnato contro il legittimo governo (1).
Ma sebbene questi rilievi fossero giusti e fondati, le indagini della polizia non condussero ad alcuna scoperta importante e sicura, e il Governatore attribuiva questi magri risultati non tanto alla inettitudine dell'agente in capo della polizia, ET. Galli, quanto alla mancanza di delatori paesani e all'interesse che avevano gli ufficiali della guarnigione perchè altri non fossero compromessi nella traina e maggiormente rimanesse offuscato l'onore e il buon nome del loro reparto. Condimento vari indizi di probabile complicità si raccoglievano sui fratelli Bartolomeo, Gaetano elfrancesco Bartolani, cognati del sot­totenente Gozzini, il primo comandante una lancia cannoniera della R. Marina da guerra, il secondo fornitore di foraggi militari; su Vincenzo Vantini, già nominato, sui fratelli Giuseppe Antonio e Vin
(l) ARCHIVIO BIS*4O0* utenze. Buon Governo. Negozi, 1821, ite 28, IL 1210. Lettera del Governatore dell'Elba, 31 marzo 1821,