Rassegna storica del Risorgimento
1820-1821 ; ELBA (ISOLA D')
anno
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1921
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pagina
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121
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tftf CÒMPEOTTO MILITARE ÀLt'lSOLA D'ELBA ÌZl
cenzo Sisoò, corsi, Filippo Mattanti incisore, il tenente Matteo Cara-din castellano al Forte Inglese, Luigi Beverini, regio architetto, au Giuseppe e Giorgio Manganaro, su Ferdinando Fontana, e, pili tardi, su Diego Scotto, ex deputato di sanità, e su Giuseppe Bebufat, corso-, ex fornitore, possidente, domiciliato a Longone (1).
Si veniva anche a conoscere che alcuni dei militari compromessi nella trama e sottoposti a processo avevano relazioni con ufficiali e personaggi napoletani : il tenente "Vitaliani, fa gli altri, era stretto in intima amicizia col tenente Luigi Gasperi che era stato a servizio del re di Napoli e che era imparentato con altri ufficiali, il colonnello del genio Landini, il capitano d'artiglieria Monfcemayor.
Contemporanéaniente a questa indizi e sospetti sopra presunti complici., si raccoglievano alcuni elementi sui mezzi che i congiurati intendevano di adoperare per la esecuzione dei loro progetti e più particolarmente sull'impiego dei forzati del Bagno. Il colonnello Spadini ne informava fin dal 20 marzo il Presidente del Buon Governo : ... Uno dei pensieri era quello di scioglier dalle catene i forzati per porre al colmo della inquietudine non solo Portoferraio, ma tutta l'isola, e giè, si era fatto conoscere questo progetto a qualche forzato e precisamente a certo Francesco Bicchierai di Livorno, condannato ai pubblici lavori a vita per furti violenti (2).
fc)( ARCHIVIO PI STATO, Firenze. Buon Governo. Negozi 1821, Filza 2ét n. 1216. Articoli di letteli e rapporti del Capo agente di polizia dell'Elba. Portoferraio 21 e 30 marzo e 14 aprile 1821.
I fratelli Siseò e il Robuiat sono i soli oorsi che figurano in qualche modo compromessi. Accennando fugacemente a questa trama di Portoferraio lo Zohi, nella sua Storia evvWrl della Toscana dal 1737 al T8é8f Tomo JV*V pp. 255-256 (Firenze, Mollni, I8ó2).. afferma che la fellonia di quei militari era diretta a favorire l'ingresso nella piazza a una frotta di avventurieri raccolta in Corsica. Non ci risulta donde egli ahhia potuto ricavare tale notizia. 1 documenti dell'Archivio di Stato di Firenze e dell'Archivio Storico cittadino di Livorno affermano concordi ohe i congiurati si ripromettevano di consegnare quel Porte ai' Napoletani.
(2) ARCHIVIO ni STATO, Firenze. Buon Governo. Negozi, 1821, filza 28, n. 1216. Lfriitero del Governatore dell'Elba, 29 inforzo 1821.