Rassegna storica del Risorgimento
1820-1821 ; ELBA (ISOLA D')
anno
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1921
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pagina
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123
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Più mm, quando gli pareva, si dovesse avvicinare il momento piti propizio! alla esecuzione del piano, aveva messo a parte della cosa il tenente Nicola Vitaliani, che, nella sua qualità di addetto al E. Corpo da artiglieria, avrebbe potuto tfaoilitare l'occupazione del Fojt Avendolo incontrato, mentre passeggiala fuori della città verso la te di gennaio, gli aveva mostrate' una lettera di un giovane veronese nella quale si conteneva un appeUo agli Saltai per propugnare la causa della libertà e delta indrpendenàa, cavava soggiunte <rene era nel pensiero di mandarla a> Napoli per far conoscere a Quél ilfcegno clic m erano degli Italiani i quai: si ifrleressavano per la sua esosa e per inclicargli quei soggetti che anche li j*OÉtoferraio potessero esser d'accordo per sostenere la loro indipendenza. "ÌNon avendo ottenuto una decisa ripulsa aveva continuato a metterlo a, parte dei ' suoi disegni e più volte si era trattenuto coii Ini a diseorreré degli: avvenimenti politici di quei giorni e dei vantaggi che dalla feHotìr riuscita de! piano potevano1 derivare alla loro carriera militare. H VitaKani doveva sentirsi un po' lusingato É questa speranza : a 54 anni era ancora tenente!
Incoraggiato sempre più dalle notizie che gli giungevano di fuori, e particolarmente dagli allestimenti militari pie i costituzionali <li Sapori avevano iniziato contro gli ÀusHaàaei, il azzini si era adoperato per guadagnare altri aderenti al piano che aVtirchit'ettato, sTisra' gli altri il cadetto Girolamo Pierucci e Domenico Pozzi, secondo Commesso nel Commissariato di guerra di Portoferralo. Sei primi di febbraio lo stesso Gozzini, avendo incontrato il Vitaliani alla Calata del Porto, si era dichiarato assolutamente deciso a dare esecuzione al progetto giacché gli affari di Napoli andavano bene e vi eran d'accordo il PioinojSe, la Francia, la Spagna e l'Inghilterra f ma poi nuove circostanze sopraggiunte lo avevano obbligato a rimandare: ogni cosa a tempo migliore..
U là marzo, a Portòfarraio, giungeva per la posta un bollettino nel quale si annunciavano i primi svantaggi dei Napoletani, ed il tenente Vitaliano avendo incontrato il Gozzini e il Pozzi in Piazza d'Arme, si ;era ramato a parlar WU lo t!i qnegli ultimi avvenimenti. Il Gozzini dichiarò ohe non poteva prestar WQr-a quelle notizie che non eran firmate, ma, insistendo: l'altro, il Vitaliani, a dimostrare quanto pericoloso fosse in fnell' incoltezza azzardare un qualunque tentativi ottenne final mente efoe tosse per allora abbandonato ogni proposito di azione* Quel giorno stesso, come si e detto, il sergente PieruccettÈ* che forse già da tempo sapeva della trama ed era rimasto