Rassegna storica del Risorgimento

SOCIET? ITALIANA DI MUTUO SOCCORSO ARGENTINA
anno <1987>   pagina <130>
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Vita dell'Istituto
Art. 13 - La Presidenza dell'Istituto e, previa autorizzazione di questa, i Comitati locali hanno facoltà di accettare, secondo le norme di legge, donazioni e lasciti.
Art. 14 - La riunione della Consulta di cui all'art. 6 dello Statuto, avviene almeno una volta all'anno.
Art. 15 - L'elezione dei cinque rappresentanti dei Comitati nel Consiglio di Presidenza di cui agli articoli 4 e 6 dello Statuto avviene mediante votazione segreta. Eseguito lo spoglio delle schede, il Presidente dell'Istituto proclama eletti, per il triennio successivo, i cinque Presidenti che hanno raccolto il maggior numero dei voti.
Art. 16 - Il Consiglio di Presidenza dell'Istituto determina la percentuale sulle quote sociali che può essere trattenuta dai Comitati locali.
Art. 17-1 Comitati debbono versare alla sede centrale le quote sociali non oltre il 30 aprile di ogni anno.
Art. 18 - La Presidenza dell'Istituto, udito il parere della Consulta, può apportare modificazioni al presente regolamento.
Approvalo nelle sedute della Consulta 22 marzo 1974, 1" marzo 1975, 3 marzo 1984 e 7 dicembre 1985.

ALESSANDRIA e ASTI. La sera del 19 dicembre 1986, un buon gruppo di soci si è riunito, per scambiarsi i tradizionali auguri di fine anno, in àgape fraterna, in un noto esercizio alessandrino. Parole di presentazione ha espresso il Presidente del Comitato, comm. dr. ing. Emilio Spallicci, che ha anzitutto ricordato i Soci che ci han lasciato nel corso dell'anno: conte avv. prof. Mario Viora; dott. Cesare Levreri; not. Luigi Napolitano; maestro Amante Barberis. L'aw. Viora aveva guidato in primavera '86 ima comitiva di iscritti, in una visita alla villa di Santena dei Cavour, ed all'attigua tomba di Camillo.
Spallicci ha poi tracciato una breve cronistoria dell'Istituto, da Paolo Boselli sino all'attuale Presidente, prof. Emilia Morelli, succeduta all'indimenticabile Alberto Maria Ghisalberti. Ha quindi ricordato che nel suo Comitato si annoverano due ministri in carica (Romita e Goria), 3 ex parlamentari (Sisto, Armella, Boccassi), due presidenti onorari di Corte dei Conti o di Cassazione (Bernabei e Prosio), e tante altre personalità del mondo della cultura e del lavoro e dell'economia.
Presenti i consiglieri on. prof. Giovanni Sisto, doti. Adriano Ghiron, signora Matilde Pivano Cetroni, consorte dell'on. Livio Pivano che molti ricordano anche come presidente del Comitato sino alla morte; il Tesoriere p.i. Carmelo Belfiore. Assenti per impedimenti contingenti, il vicepresidente, mons. Ferrofino e il consigliere gen. Paolo Ferrando. Presenti il dott. Giovanni Soave, giudice in Alessandria, relatore nel dicembre '85 sulle Costituzioni degli Stati preunitari, ed il nuovo socio, comm. Raffaele Montecucco, Vicepresidente Nazio­nale dell'I .A.C.P.
Degli invitati, presente il comm. Angelo Rossa, capo gruppo consiliare P.S.l. alla Regione Piemonte. Assenti giustificati il dòti. Giuseppe Mirabelli, sindaco di Alessandria, U vice sindaco prof. Foco, il presidente dell'I.P.L.A. Francesco Barrerà, il presidente della Provincia Franzo, il prof. Andrea Mignone.
L'oratore ufficiale dell'incontro è stalo il Ministro del Bilancio, prof. ing. Pier Luigi Romita, titolare di Costruzioni Idrauliche al Politecnico di Milano. Egli ha iniziato il suo dire, ringraziando gli astanti della loro partecipazione, a partire dal Prefetto d'Alessandria, dott. Pierangeli, e sua gentile Signora. Quindi l'on. Romita ha ricordato con tutta modestia la storica figura di suo padre, ing. Giuseppe, tortonese. È poi passato ad un rapido excursus sulla politica economica del Governo nel periodo risorgimentale e post risorgimentale, in cui campeggia la figura di un altro piemontese, Camillo Benso di Cavour, il quale, in