Rassegna storica del Risorgimento

SOCIET? ITALIANA DI MUTUO SOCCORSO ARGENTINA
anno <1987>   pagina <131>
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Vita dell'Istituto
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largo quadro ad olio, ha sottolineato il Ministro, campeggia nel suo studio al Ministero, nel palazzo di via XX settembre in Roma.
L'on. Romita, nel quadro storico, s'è dichiarato profondo estimatore di Cavour, ed ha ricordato la sua attività a favore delle strade ferrate ed ordinarie, dei canali, della libertà commerciale, per le trasformazioni innovative nell'industria e nell'agricoltura, a partire dalle sue tenute di Leri e di Grinzane. L'illustre oratore ha sottolineato come Cavour dovette impostare gravi problemi interni, tra cui quello dell'assetto amministrativo del nuovo Stato unitario e dei rapporti su base paritaria tra Stato e Chiesa. Per le difficoltà d'armonizzare il Sud con il Nord (più vicino alla Mittel-Europa), era orientato all'autonomia delle regioni. Purtroppo, ha conchiuso l'on. Romita, Cavour non potè portare a termine la sua opera per la morte prematura a soli 51 anni. Con il suo spirito di concretezza, competenza e fattualità, Cavour resta il più significativo statista italiano dei tempi moderni.
L'allocuzione del Ministro è stata registrata per la conservazione nell'archivio del Comitato, oltre che per un eventuale stampa, dietro sua esplicita autorizzazione.
Ha poi chiesto di poter parlare il dott. Santoro, che tra il serio e faceto ha esposto alcune benemerenze dei Borboni Napoli, a partire da Elisabetta Farnese, moglie di Filippo V di Spagna e madre di Carlo III. Egli ha sottolineato la componente calvinista di Camillo di Cavour, figlio della ginevrina Adele dei marchesi di Sellon.
Ha portato l'asse degli interventi ad un rigoroso senso storico il citato aw. Rodolfo Prosio, che si avvale della sua profonda cultura storico-giuridica e delle sue eleate qualità espositive. . ilfj* I
La buona riuscita dell'incontro spingerà il Comitato ad intensificare la propria attività.
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CASERTA. Visitata da numerose scolaresche, si è chiusa la mostra sul brigantaggio nell'alto Casertano dopo il 1860, inaugurata sabato 7 febbraio ed allestitala presso il Liceo Scientifico Galilei di Mondragone. La mostra è stata accompagnata da un dibattito sul tema La criminalità organizzata ieri ed oggi, introdotto dalle relazioni del prof. Carmine Cimmino. presidente del Comitato, del prof. Silvio de Majo dell'Università di Napoli, del prof. Giuseppe Piscitelli, consigliere provinciale delegato ai beni culturali, e concluso dal prof. Mario Stefanelli, assessore alla Provincia.
La manifestazione è rientrata nell'ambito delle attività culturali programmate dal-l'Amministrazione Provinciale di Caserta per il 1986 in occasione del 40 anniversario della costituzione della Provincia, ed è stata curata dal nostro Comitato con l'ausilio della sezione di Piedimonte Matese G. Caso e del suo responsabile, prof. Giuliano R. Palumbo.
Dopo le calde parole del preside prof. Mario De Luca, alla presenza di un ampio pubblico di studenti delle Scuole Medie di 2 grado, di numerosi docenti e delle autorità cittadine e militari, che gremivano l'Auditorium Nicola Stefanelli , ha preso la parola il prof. Carmine Cimmino che ha delineato le cause del brigantaggio in particolar modo nella Provincia di Caserta, soffermandosi più specificamente sulle rivolte contadine in alcune zone di essa. quindi passato a delineare il contributo che il Comitato di Caserta ha dato e sta dando ad una maggiore conoscenza della storia risorgimentale di Terra di Lavoro ed ha quindi sottolineato la necessità di una più ampia e approfondita conoscenza della criminalità organizzata oggi, onde meglio batterla e sconfiggerla, e quindi di un maggiore impegno da parte del mondo della scuola, che non può non corrispondere egli ha detto ad un imperativo etico, in un settore dove difettano a volte le più elementari informazioni (come successivamente dovevano sottolineare anche alcuni studenti Intervenuti nel dibattito).
Il prof, de Majo per parte sua ha delineato un quadro dell'evoluzione dei fenomeni mafiosi e camorristici dal 1943 agli anni 1970, soffermandosi in particolar modo sulle loro specifiche caratteristiche per ogni fase storica attraversata dal nostro Paese.
Concentrato lutto su problemi della società attuale (meridionale e campana) l'inter­vento del prof. Piscitelli, che ha offerto una geografia del fenomeno delinquenziale nella