Rassegna storica del Risorgimento

SOCIET? ITALIANA DI MUTUO SOCCORSO ARGENTINA
anno <1987>   pagina <133>
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Vita dell'Istituto
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Dimentica che il suo sacrificio salvò il presidio italiano di Saati che sarebbe certa­mente perito e ridimensionò Ras Alula che poco prima aveva scritto al Negus Giovanni: "Gli italiani sono appena duemila a Massaua e basto io e qualche ufficiale per sterminarli", ma nonostante fossero stati in venti contro uno dopo la battaglia si ritirarono sull'altopiano di Asmara e da lì Ras Alula cominciò ad inviar messaggi di pace.
Dimentica che nei cinque anni che seguirono all'occupazione di Assab nel 1882 estesasi a poco a poco verso nord fino a Massaua, la civiltà arrecata dall'Italia aveva cominciato a dare frutti e benefici alle popolazioni taglieggiate sia dai predoni Dancali che dagli stessi ras del re abissino di cui Alula era il miglior generale.
L'attuale redenzione dell'Africa si deve all'opera d'incivilimento degli europei e l'Italia, che nel mondo antico era stata prima nell'adempimento della sua missione coloniz­zatrice, non poteva mancare: eccidi e massacri indicarono le vie della civiltà aperte dai nostri pionieri in tutto il territorio dell'Africa Orientale e tra questi pionieri vi furono dei ferraresi.
Rileggiamo la lapide che biancheggia in piazza Savonarola: "Perché si perpetui l'onoranza ai magnanimi Gustavo Bianchi, Cesare Diana, Gherardo Monari ardimentosi esploratori delle inospitali arene africane, da barbare danachile zagaglie selvaggiamente trucidati. Il popolo del Comune e della provincia di Ferrara augura che il loro sangue germini civiltà. Ottobre 1884".
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NAPOLI. La presidenza ha dovuto accettare le dimissioni del presidente del Comitato, prof. Domenico Demarco, ed ha nominato commissario straordinario il prof. Alfonso Scirocco, ordinario di storia del Risorgimento nell'Università di Napoli. Ad un amico succede un altro amico che i soci hanno avuto modo di apprezzare nei nostri congressi.
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NOVARA. Alla fine del suo mandato il Comitato di Novara ha promosso le elezioni per il rinnovo delle cariche.
Il 18 febbraio u.s. sono state scrutinate le schede pervenute. Sono risultati eletti i signori prof. Pierangelo Ariatta, prof. Giovanni Barbero, maestro Mario Nagari, dott. Gian Vincenzo Omodeo Zorini, dott. Luigi Polo Friz e dott. Giovanni Silengo.
Il nuovo Comitato si è immediatamente riunito ed ha nominato presidente il dott. Luigi Polo Friz, vice-presidente il dott. Giovanni Silengo e segretario-tesoriere il maestro Mario Nagari. Ha inoltre deciso di spostare la sua sede presso l'Archivio di Stato, via dell'Archivio 2, 28100 Novara.
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PAVIA. Sabato 7 febbraio ha avuto luogo l'assemblea generale dei soci. È stato un grosso successo per l'Istituto, per la quantità (circa 45 persone, 2/3 degli iscritti) che per la qualità degli iscritti (parlamentari come il socio on. De Pascalis ed il futuro iscritto sen. Garibaldi, consiglieri comunali, presidenti di associazioni, docenti universitari e non, tutti già iscritti al Comitato). Il presidente, prof. Gianfranco De Paoli ha fatto la sua relazione, mentre il segretario ha reso noto le cifre del bilancio (un attivo di L. 1.300.000); l'assemblea ha approvato, fi seguito un dibattito di due ore, in cui s'è discusso dell'attività futura che comporterà un impegno non comune per il direttivo. Sono infatti previste: due tavole rotonde (una sul tema da Caporetto a Vittorio Veneto, l'altra sulla sinistra storica al potere e su Depretis), diverse conferenze in collaborazione con altre associazioni ed enti pubblici, oltre alla conclusione della II edizione del concorso provinciale Pavia nel Risorgimento .