Rassegna storica del Risorgimento

ANCONA STORIA SOCIALE SEC. XIX; EPIDEMIE ANCONA SEC. XIX; ORSI
anno <1987>   pagina <139>
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FONTI E MEMORIE
LOTTA POLITICA E MEDICINA AD ANCONA NEL SECONDO OTTOCENTO. GIROLAMO ORSI. *
La storia marchigiana nell'Ottocento passa anche attraverso avvenimenti dolorosamente incisivi quali i fatti epidemici del 1836, del 1855 e del 1865, entrati anch'essi nella letteratura delle pubbliche calamità di attuale interesse nella storiografìa d'inclinazione sociologica. La più toccata è la città d'Ancona. E una funesta storia che può essere riveduta attraverso carte d'archivio ed una memorialistica locale, e può far luce intanto sulla personalità di un medico romagnolo, il conte Girolamo Orsi di Forlì, vincitore ad Ancona di concorso per una condotta medica nel 1852.
Egli inizia nell'ombra la sua attività professionale, poi il triste evento
* Questa ricerca è dedicata a Febo Allevi, studioso del Medioevo marchigiano.
l> Le notizie biografiche riguardanti Girolamo Orsi (d'ora in poi semplicemente O.) sono conservate nella Biblioteca comunale di Ancona, Serie Orsi, b. 181, e sono per buona parte scritte di sua mano, soprattutto quelle di attinenza scientìfica. Nato a Forlì nel 1815, da famiglia aristocratica di modesta agiatezza (v. lettera del padre all'O. del 30 aprile 1850, in Serie Orsi, b. 181), laureatosi a Bologna nel '37, passato a istituti scientifici a Firenze e Pisa, inizia la professione nel '40 ad Ancona, poi a Falconara, quindi a Civitavecchia. Nel '41 comincia a pubblicare i suoi studi (il primo è sul vaiolo). Nel '44 legge alla Soc. medico chirurgica di Bologna, con largo consenso, una sua relazione sulle febbri gastriche prodotte da infezioni di miasmi ; si occupa di osservazioni metereologiche rispetto al soggetto umano (una specie di studio sulle metereopatie) e continua in tali ricerche per un decennio in Civitavecchia; diviene socio corrispondente del Museo fisico e di storia naturale di Firenze. Nel '45 riceve una medaglia d'oro per benemerenze nella professione dal card, segretario di Stato; in Civitavecchia è designato come ufficiale sanitario, attaché del Consolato di Francia. Nel '46 è accolto come socio corrispondente nell'Accademia medico chirurgica di Bologna. Nel '47 in Civitavecchia è capitano medico della Guardia nazionale. Nel '48 è addetto come medico alla scelta di elementi per i corpi destinati alla guerra. Nel '52 (allontanato da Civitavecchia nel '50 per compromissione con la Repubblica romana) sostiene il concorso per una condotta ad Ancona (in Serie Orsi, b. 182 si ritrovano i documenti relativi). Nel '55, è per la prima volta alle prese con il colera. Nel '65 assiste di nuovo la città colpita di nuovo dal colera. Si fa fitta da allora la pubblicazione dei suoi studi sul colera, che continuano sino alla morte (che avviene nel 1899), ma intanto procedono altri studi, sul vaiolo e rispettiva vaccinazione, sulla tubercolosi e su altre malattie. Ricerche ed esperienze di carattere sociale (brefotrofi, scuole, manicomi) hanno luogo insieme a indagini di carattere igienico, inframezzaic da partecipazione a congressi, e da atti di presenza a tornate di studio. Ovvio il carteggiare con sodalizi scientifici (in Serie Orsi, bb. citate, esistono alcune lettere di centri di studio italiani e stranieri contenenti valutazioni e lodi), e ovvi gli apprezzamenti governativi oltre quelli, frequenti, che vengono dagli apparati universitari e ospedalieri. Nel 73 è membro della superiore commissione esecutiva dell'Associazione medica italiana, presidente del Comitato provinciale anconitano per la sanità, presidente del 5 Congresso medico nazionale per la profilassi del colera in Italia (annotazioni in fogli sparsi di Serie Orsi, b. 182). Le cariche di questo genere si accumulano