Rassegna storica del Risorgimento
ANCONA STORIA SOCIALE SEC. XIX; EPIDEMIE ANCONA SEC. XIX; ORSI
anno
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1987
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pagina
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Girolamo Orsi
politico-civica, purtroppo però delle condizioni popolari l'O. non fa la dovuta analisi, perciò egli resta a un'indicazione sommaria e letteraria delle parole, senza manifestare neanche l'esigenza di entrare nei dettagli. Il popolo si presenta ancora come indeterminata unità e anche questo consente all'O. di mantenere quella forma di stacco cui si accennava, che, insieme a manifestazioni di paternalismo fatali in simili necessità di suo intervento, è forse una ragione del perpetuarsi della diatriba di una certa fascia popolare contro la sua persona dopo il 70, In questo si intrawede anche il motivo del suo gioco di tenersi, nelle elezioni amministrative di un ventennio e in altre esperienze politiche,19) entro sistemi filogovernativi e in rapporti con chi ha leve economiche e culturali, così con i Vettori, col gruppo ebraico, con gli elementi dell'imprenditorialità cittadina, con quelle forze dalle quali per la verità egli confida di ottenere l'aiuto che gli occorre per la sua azione di organizzatore della salute e dell'istruzione.
Ovviamente il partito dell'ordine lo sostiene. Il Conte Michele Fazioli, gonfaloniere e notabile, è in testa nell'appoggiarlo, e carteggia con lui con responsabilità e fierezza imponendogli di agire come medico e organizzatore nello scacchiere della salute senza badare ad altro,20) e ciò dopo la denuncia formale, l'8 luglio del '65, della scoperta della calamità, il colera. È lo stesso O. a segnalargliela. Nella circostanza Fazioli e l'O. appaiono di una prontezza e di una fermezza adeguate alla situazione, ciascuno dal proprio posto, e l'O. guida quasi con piglio militare gli altri medici e gli assistenti. I più vicini a lui sono Vincenzo Agostini e Basilio Lelli, ma collaborano altri, Cesare Persichetti, Pietro Mengozzi, Alessandro Mantovani, Pietro Lepri; altri sono nell'ombra. Una quindicina di sanitari in tutto, impegnati nella comune impresa. Qualcuno è già in vivo rapporto di cordialità con l'O., e questo sin da quando nel '61 l'O. cominciò a dar risalto al Comitato nazionale centrale delle Marche, l'organo operativo della Società nazionale nel territorio marchigiano.21) Con efficacia il 20 maggio '61 l'O. parla dello stesso Comitato con una punta di laicismo oramai rituale in certi ambienti di
mazziniano il termine rivolto agli operai è di progressivi, con un significato più interno, di perfezionamento continuo in senso sociale, politico, religioso.
W Volendo condensare riconoscimenti scientifici e affermazioni in campo ammini-strativo-politico potremmo dire che l'O. appare curarsi sempre di entrambi, sin verso il '70 con più spiccata attenzione per i primi e da allora in poi con maggiore assiduità nelle seconde, ma sempre ai fini di organizzazione della salute, che sola sembra stargli a cuore. Neil' '83 è consigliere del Comune di Ancona. Nello stesso giro di anni è pure consigliere provinciale. Da non dimenticare la nomina a componente della Congregazione di carità, laica creazione napoleonica, carica ambita da medici e professionisti locali, oltre che da semplici borghesi. Guida nella ricostruzione del curriculum è sempre qualche foglio manoscritto dell'O. in Serie Orsi, b. 182 cit. Più agevole seguire l'attività dell'O. negli Atti del Consiglio provinciale di Ancona. Perduti purtroppo, per ragioni belliche, i verbali del Consiglio comunale di Ancona.
30 La lettera del gonfaloniere Fazioli, del 12 luglio '65, 6 in Serie Orsi, b, 182 cit.
3) v. Relazione del Comitato nazionale centrale delle Marche in Ancona dell'O., del 20 maggio 1861. Notevoli gli spunti; La Società nazionale ha ancora da esaurire il suo compito... bisogna illuminare le masse... rianimare lo spirito pubblico delle nostre Provincie .
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