Rassegna storica del Risorgimento
ANCONA STORIA SOCIALE SEC. XIX; EPIDEMIE ANCONA SEC. XIX; ORSI
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1987
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Werther Angelini
Ancona vicini al commissario straordinario Lorenzo Valerio, rievocando l'azione del re, la concezione dell' elevata mente di Cavour,22) i mezzi che la Società nazionale viene mandando, e rinfresca nell'occasione gli imperativi che debbono guidare il popolo. Al quale ultimo si preoccupa che vengano concessi intanto gli Asili infantili, e la proposta è fatta opportunamente coincidere, ripetiamo, col tempo delle votazioni per l'annessione al Regno.a)
L'idea è felice e viene raccolta anche dagli ebrei nella loro spiegabile ansia di recupero civile dopo le note restrizioni imposte dal passato regime. 2<) L'O. pensa al fine del miglioramento fisico, intellettuale, morale dei figli piccoli dei poveri e si dà a tracciare un programma organico riguardante i mezzi per mettere in opera i nuovi istituti,25) e ciò in concorrenza sempre con la Chiesa, la quale anche nel primo Ottocento tiene d'occhio a suo modo, in maniera inadeguata al bisogno, la piaga dell'infanzia lasciata a se stessa. *> Si specifica finalmente da parte dell'O. il concetto di popolo con un riferimento alle classi più disagiate, e rispondono all'appello appunto Lorenzo Valerio e gli altri politici in gruppo con lui, oltre nuovo personale della scuola, maestri particolarmente, e anche l'immancabile schiera delle signore cittadine, consorti di titolari delle aziende produttive più affermate.
Nel salutare l'apertura dell'asilo ebraico l'O. trova il linguaggio generico di un pensatore radicaleggiante contro i più conosciuti eversori della libertà,271 a esaltazione delle iniziative che conducono ad una difesa dall'ignoranza e all'esercizio di una libera ragione in campo civile e anche religioso, ma l'O. si rivela anche capace di effettive realizzazioni, e per questo il suo pensiero si porta all'esperienza in materia di asili di altre città, Torino, Genova, Milano, Pavia, Bologna, e si ferma a considerare metodi come quello adottato da Ferrante Aporti. Ma occorrono organizzazione, strutture, impianti. Pertanto si dà a procurare un numero di azionisti, 1.247, che ha del rilevante e che suona quasi come un nuovo plebiscito di accetta-
22) Ivi
231 Si crea un idoneo sodalizio e Valerio, che lo legalizza con decreto 818 del 12 gennaio 1861, ne diviene il presidente. Tra i membri del direttivo c'è ovviamente l'O. Seguirà lo Statuto organico nel 1862.
2*) Gli ebrei penseranno poi da sé a dotarsi di istituti per l'infanzia, regolati secondo linee religiose e pedagogiche proprie. In genere l'ebraismo ad Ancona, ammesso a piena libertà dallo Stato italiano, non polemizzerà nel ricordo dei pesanti trascorsi di un tempo, pur non dimenticandoli.
25) Cfr. Sulla organizzazione del primo asilo di carità per l'infanzia in Ancona, rapporto della Commissione organizzatrice letto all'adunanza generale del soci dal direttore segretario cay. Girolamo Orsi, il dì 11 maggio 1862, Ancona, 1862.
26) v. Ospedali, Infanzia abbandonata e orfanotrofi , in C. SEMBRARO, Restaurazione. Chiesa e società. La seconda ricupera e la rinascita degli ordini religiosi nello Stato pontificio (Marche e Legazioni. 1815-1823), Roma, 1982.
27) Nel suo Parere per la verità sugli ebrei per la prima apertura dell'asilo ebraico (Ancona, 1862), l'O. usa un'espressione da neofita del laicismo mettendo Insieme un po' semplicisticamente, in un'esecrazione dell'intolleranza, vittime e campioni della stessa, Albigesi, Zuingliesi, Torquemada e simili.