Rassegna storica del Risorgimento

ANCONA STORIA SOCIALE SEC. XIX; EPIDEMIE ANCONA SEC. XIX; ORSI
anno <1987>   pagina <147>
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Girolamo Orsi
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zione della nuova realtà da parte delle famiglie agiate.28) I proventi delle azioni si assommano nel primo anno a L. 32.892,) e fanno buona garanzia ad una settantina di fanciulli, sebbene l'O. mediti di poter ospitare oltre un centinaio di ragazzi; e il suo intento sembra veramente quello di rendere più incisiva la campagna contro l'ignoranza e il pregiudizio secondo precetti di impresa laicale dalla Restaurazione in poi.
Non rallentano il suo slancio creativo nemmeno alcune vicende come la presenza del brigantaggio, interessante provincia e regione, che mettono insieme ancora i nomi degli Anconitani e provocano una nuova prova di solidarietà politica al governo oltre le generose oblazioni rappresentate in molti fogli del locale Corriere delle Marche del '63.3) Sono comportamenti questi, che procurano consensi, anche se sanno alquanto di aristoorazia illu­minata restia a trovarsi assente dalle buone circostanze storiche. Infatti l'aristocrazia marchigiana è in prima linea non solo nei grandi anni in cui si prepara l'unità d'Italia; ed il caso di uomini come i fratelli Orsi, che da Ancona lavorano, torniamo a dire, nella Società nazionale, e oltre il suo tempo, non è affatto isolato, e par sintomatica la vicinanza del principe Rinaldo Simonetti di Osimo, del marchese Filippo De Santis di Matelica, del marchese Giacomo Ricci di Macerata, del conte Giuseppe Parisani di Camerino, del conte Domenico Monti di Fermo, del conte Alvitreti dì Ascoli, tutti tesi con la loro azione ad attirare in una nuova coscienza politica il Maceratese e il Piceno.31) Più miste le punte anconitane tra aristocrazia e borghesia, ma anche qui ha un suo peso la nobiltà, coerente in buona parte con le premesse liberali del '49.32)
Non si dovrà dire che tutte le idee dell'O. escano da un'improvvisata formulazione dell'ultimo momento di un piano di abilitazione civile, e per il vero nella sua evoluzione può apparire qualcosa di una remota cultura. Abbiamo i componimenti di morale a nostra disposizione, in Serie Orsi, indubbiamente svolti da O. in anni della giovinezza, in una sede conclusiva di studi nei quali l'esercitazione sul pensiero cattolico è un passaggio d'obbligo per l'aristocrazia e per l'alta borghesia attratte a frequenza scolastica o accademica.33) Ebbene in una di tale prove ci torna necessaria una parentesi il giovane 0. respinge il pensiero di Condillac mentre accetta quello di Locke,34) secondo lo schema di parziale acquisizione del filosofo inglese da parte della Chiesa in tutti gli ordini di insegnamento sorvegliati durante la Restaurazione, motivato nel fatto che la concezione del Locke tiene si al pensiero affermato nell'esperienza, ma propone un distacco da conclusive soluzioni materialistiche nemiche della dimostrazione dell'esistenza
2*) Sulla organizzazione del primo asilo di carità per l'infanzia in Ancona cit,
a ivi
* Si raggiunge il notevole traguardo di L. 92.700.
*t> ZAMPETTt-BioccA, op. tilt., passim.
32) M, NATALUCCI, Ancona attraverso i secoli, Città di Castello, i960, voi. IH. pp. 177-178 e passim.
33 In Serie Orsi, b. 182 cit.
30 Ivi.