Rassegna storica del Risorgimento
ANCONA STORIA SOCIALE SEC. XIX; EPIDEMIE ANCONA SEC. XIX; ORSI
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1987
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Werther Angelini
dell'anima e di Dio. L'O. si rifa criticamente in quello scritto al pensiero del padre Vincenzo Bini,35 circolante in taluni ambienti, benevolmente incline a una visione immediata del conoscere, ma sembra poi preferire il sistema dello scozzese Reid per la certezza che esso dà della subita disponibilità del senso comune come dono del Supremo a tutti i componenti del consorzio umano.36 Ci chiediamo se in tale soluzione siano per qualche tratto da ricercare le radici lontane di un'apertura liberale dell'O. Certo avremmo meno dubbi se i pensieri del giovane O. fossero anche una derivazione di ragionamenti benthamiani.
Più chiara la testimonianza della propria cultura nel settore più diretto della morale, o per dir meglio della teologia morale, di cui c'è una buona campionatura nei componimenti che seguono della breve raccolta anconitana. Citiamo un fascicolo concepito in una forma mentis spiritualistico-romantica non discara alla Chiesa su quella che è colpa del soggetto per semplice intenzione di mandare a segno un crimine.37)
E aggiungiamo un altro scritto in cui è tracciata in sintesi la storia del diritto pubblico, che parte dai primi segni di vita in società e prosegue con accenni alle leggi dal periodo dell'antica Repubblica romana all'ultimo dispositivo pontificio riguardante lo Stato, del 1827, per chiudersi con un tentativo di mettere d'accordo il diritto con la giustizia e meglio ancora con la morale. 3*)
Nelle idee della maturità scarseggiano ovviamente quei riferimenti a contenuti religiosi che aiutino a conservare anche un'immagine prossima ad un generico impianto liberal-cattolico quale può anche vagamente presentarsi in quella preparazione della giovinezza. Si può comprendere invece come la visione del diritto, attendibile in quelle carte, appartata ora, in età inoltrata, l'ascendenza metafisica, si corregga per l'O. secondo le via via cangianti necessità storiche a norma del pensar liberale, e comunque la cultura dell'O. può apparire poggiata su un'attiva nozione del diritto di remota acquisizione, sorretta da una coscienza del dettato morale nel fine di una fondazione civile dell'uomo.
Alla fede costruttiva dell'O. giova, è chiaro, la familiarità con forze fattive dell'ambiente, e contano subito per un più saldo inserimento i contatti col Valerio; tuttavia l'O. non si è messo e non si mette in clamorose manifestazioni polemiche, intuibili nello stesso seguito del Valerio nei confronti del clero. Se questo è stato troppo a lungo conduttore da solo della pubblica e privata istruzione, si può rimontare la corrente, seminare gradualmente in più libero senso, tentare il ricorso ad un'educazione nuova, verso la quale appena si muove qualcuno anche dall'interno della Diocesi. In questo spirito viene posta in atto dall'O. nel '64-65 una programmazione di scuole serali e festive,39)
35) Ivi,
36) Ivi
37) Ivi. 3) Ivi.
W Fa testo la pubblicazione dell'O. Sull'Insegnamento delle Scuole serali e festive in Ancona per 1864-65, Ancona, 1864. Orsi in quel tempo figura come presidente della società preposta all'iniziativa delle scuole serali.