Rassegna storica del Risorgimento

ANCONA STORIA SOCIALE SEC. XIX; EPIDEMIE ANCONA SEC. XIX; ORSI
anno <1987>   pagina <153>
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Girolamo Orsi
risvolti societari e forse anche un poco mondani e che alla équipe delle donne egli fa corrispondere il nucleo dei familiari delle medesime, di diversa estrazione, operosi proprietari fondiari, professionisti, commercianti, tra i quali non mancano gli ebrei.
Il campo d'azione durante il colera si estende a tutto il distretto della città sin oltre Varano da una parte e alle Torrette da un'altra; le famiglie assistite sono circa 3.330, che è un numero notevole e che corrisponde al-1*8,57 della popolazione (38.840); le case espurgate e disinfestate quasi un migliaio. *> La Società Vittorio Emanuele sotto l'impulso dell'O. si rende subito benemerita mettendo alla prova le altre società già esistenti ad Ancona e facendole repentinamente agire; così la Società di mutuo soccorso, i vari circoli di lavoratori, le scuole,55' i comitati filantropici femminili. Pure viene posta su un piano di operosità l'idea di assistenza civile, adatta a quella di pubblica carità col senso proprio, nella vicenda, di una parte primeggiante del governo e delle sue dipendenze, il più possibilmente sottratti al controllo di altre forze.
Hanno luogo prestiti a scadenza, cessioni a fondo perduto, sovvenzioni a vario titolo,56) e tutto serve all'O. per alleggerire le spese che il Comune deve sostenere, sempre nel fine di una contabilità rigorosa per la maggiore salvaguardia delle finanze civiche. Servono soprattutto i mezzi, e il danaro dev'essere messo a disposizione della Società Vittorio Emanuele, di cui l'O. è una longa manus.
Il costo è principalmente del mantenimento dei malati, dell'allestimento dei letti, delle medicine, del sussidio elargito ai convalescenti. A tutta l'Italia TO. chiede danaro, ma ovviamente tiene più d'occhio le Marche e particolar­mente Ancona. Qui sono già parecchi coloro che vogliono farsi notare dalla
Stienen Gaspare, console di Prussia; Gradmann G. G.; Malaccari conte Alessandro, maggiore Guardia nazionale; Ninchi aw. Annibale, deput. al Parlam.; Scarpetti Giuseppe, impiegato postale; Almagià Giuseppe; Stronati Giovanni; Stronati Vincenzo; Jonni Gio. Battista, direttore del Censo; Manciforte Sperelli, march. Giulio; Blasi Francesco, ispett. del Censo; Ferretti Leopoldo; Canti Carlo; Vecchini Gaspare; Censi Luigi; Barbalarga Pietro; Gulinelli Federico; Speranza aw. Giuseppe; Schelini aw. Giorgio, consigl. comun.; Pacifico Pacifico; Coen Cagli Giuseppe; Terni Gioacchino, consigl. comun.; Grisei conte Frane. Saverio, dirett. gener. delle Dogane e del Portofranco; Baldini conte Enrico; Ornani Giovanni; Farinelli Carlo; Frisciotti aw. Pier Francesco; Elia cav. Augusto, colonn.; Tarsetti aw. Pietro, presid. Camera di Comm.; Freddi Giovanni; Scoponi Francesco; Mignardi Giuseppe; Pacetti Michele; Vivanti Isacco di. Sansone, presid. de] Consiglio israelitico; Reppi conte Girolamo, segr. Sanità maritt.
53) M,
54) M.
55) Ivi.
56) È soprattutto la Società Vittorio Emanuele II di Ancona che si fa tramite verso oblatori o che eroga direttamente. I fondi non le mancano se il capitale residuo nel 1867, dopo il triste avvenimento del colera, è di L. 23.318. Da tener presente che il coefficiente delle sovvenzioni si è venuto ingrossando con aumento del portafoglio della Società. 11 resoconto amministrativo del colera registra, come si dirà, una somma in attivo di L. 100.213, di cui 46.900 avute dal Governo e 53.313, disponibili da parte del Comune {Società Viti. Emetti. [...] Rendiconto [...] 22 novembre 1868 cit.).