Rassegna storica del Risorgimento
ANCONA STORIA SOCIALE SEC. XIX; EPIDEMIE ANCONA SEC. XIX; ORSI
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1987
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Werther Angelini
classe dirigente e per quanto riguarda gli ebrei marchigiani sembra rinnovarsi la primavera di speranze e prospettive di inserimento nella vita pubblica che significò il 1797-1798. sa Così molti cittadini danno generosamente, alcune direzioni di giornali si fanno partecipi, diverse prefetture fanno pervenire il loro contributo, le logge massoniche d'Italia a loro volta sono vicine, e ciò anche per solidarietà con l'O., attirato nella muratoria anconitana per credibili ragioni di schieramento politico nell'ambiente.58) Le cifre sono enormi relativamente parlando, tali da permettere all'O. di provvedere in città e distretto a oltre 3.000 famiglie con 13.370 malati e di consentire la disinfestazione di 990 case e il ricovero di 400 infermi.59) Il governo risponde all'appello della Società Vittorio Emanuele con L. 46.900, e l'attivo nei totali di quest'ultima è di L. 100.213, *> cosa che induce ad espressioni di gratitudine il Comune di Ancona verso la stessa con un consenso che dà persino il senso di una subordinazione del Comune e che non si avrà più una decina di anni dopo. Il fatto singolare è che l'O. non ha voluto lasciar congelare gli effetti del lavoro compiuto per la preparazione dell'Unità nelle Marche, massimamente svolto dal fratello tra Marche e Umbria. Non per nulla egli nell'ombra di Alessandro ha dato vita, a unificazione compiuta, alla più volte menzionata sezione anconitana della Società Vittorio Emanuele imponendola quale istituto volto alla moralizzazione e alla sovvenzione pubblica, e dal suo interno ha lanciato un programma per ottenere il miglioramento intellettuale ed economico delle classi meno favorite dalla fortuna per aiutarle ad applicare con vantaggio lo spirito dell'iniziativa personale 61> nel piano che la scienza e la pratica politico-sociale mirano a risolvere **> fuori dell'agitazione di parte ma dentro appunto il progresso sociale. Le parole non possono mancare di una loro retorica, destinate come sono ad un particolare uditorio che ha precisamente bisogno di un mito più giovane e sonante. I primi e più caldi ascoltatori figurano gli stessi che si ritrovano nella Commissione direttiva della Società nella campagna contro il colera, cioè gli aristocratici Ferdinando Cresci e Luigi Storani, oltre persone del mondo degli affari e della mercatura come Glaentzer, Werkruzen, Grandmayr, gli ebrei Giuseppe Cagli, Pacifico Pacifico, Giambattista Iona, Graziadio Almagià.63* E la Società Vittorio Emanuele, trasformata dall'O. nell'equivalente di un centro organizzatore di salute per i fini della sua stessa etichetta esplicativa, Istituto di moralizzazione e beneficenza, ha bisogno durante la calamità
57) Nel citato resoconto dell'O. del '68 figurano generosi ebrei, una trentina. Da segnalare il gesto di Giuseppe Coen Cagli che mette in vendita una tavola di Gentile da Fabriano per devolvere il ricavato alla Società Vittorio Emanuele per i noti fini legati alta calamità.
s*) L'unica testimonianza massonica riguardante l'O. è la lapide funeraria al cimitero di Ancona.
K) Società Vitt, Emanuele. Rendiconti [...] 1868, dell'O., cit.
* Ivi
) Ivi
) hi
63) Ivi.