Rassegna storica del Risorgimento
1820-1821 ; ELBA (ISOLA D')
anno
<
1921
>
pagina
<
128
>
128 BR8IMQ AWGHBLr
di gravità -al complotto éelTElba. Infatti, mentre il Governatone, dell'isola, il colonnello Spadini, affermava jfeetntamente nelle Hftij lettere che i militari compromessi dovevano avere avuto rapporti coi liberali dell'isola e anche con l'estero, il primo auditor militare G. Virgili, forse seguendo suggerimenti ricevuti a Firenze, sino dal - principio dell'istruttoria, non si dimostrava propenso ad estendi-re troppo le investigazioni e anzi, uscendo da quel riserbo che avrebbe dovuto osservare, non esitava a dichiarare pubblicamente che tutto il complotto si riduceva al Gozzini e a pochi militari e che non si dovevano ricercare complici nella popolazione civile dell'Isola e tanto meno in altro Stato Queste dichiarazioni amareggiavano grandemente il Governatore che non esitava a presentar in proposito le sue rimostranze ai Presidente del Buon governo (1).
Dopo la confessione del tenente italiani che non credeva completa, il colonnello Spadini si convinceva, sempre di più che . la mossa era partita dall'estero e che dei paesani dovevano essere implicati nella trama f (2). Ma nemmeno allora l'auditore Virgili pensava di estendere le ricerche, di procedere a nuovi interrogatori, di andare in fondo alla cosa. Né maggiore alacrità dimostrava la polizia, la quale nemmeno si dava cura di interrogare e tanto meno poi di procedere a perquisizioni fsso cmei liberali ohe a Porto-ferraio e a Longone venivano sospettati complici o, quanto meno, consapevoli della trama.
Pare insomma che tutti, all'infuori del Governatore, ubbidissero ad un concetto prestabilito. H (Spverno toscano era interessato a che-il complotto non assumesse carattere J troppa gravità e che l'accusa non coinvolgesse troppo grande numero di persone-Poco prima il Fossombrom, geloso di mantenere l'indipendenza dello Stato, aveva risposto al principe di Metternich che la Toscana era tranquilla e avèva rifiutato un soccorso di truppe austriache che
(1) ARCHIVIO DI STATO, Firenze. Buon Governo, Negozi, 1821, filza 28, n. 1216. Lettera del Governatole dell'Elba, 31 marzo 1821.
(2) Ivi. Lèttera del Governatore dell'Elba. 3 aprile 1821.