Rassegna storica del Risorgimento
DEMOCRATICI ITALIA 1872-1878; REPUBBLICANI ITALIA 1872-1878
anno
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1987
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pagina
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165
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LA DEMOCRAZIA REPUBBLICANA TRA IL 1872 E IL 1878
Alla morte di Mazzini, il panorama della democrazia italiana si presenta quanto mai variegato e diseguale. La diaspora, il frazionamento del partito democratico si erano già iniziati dopo la presa di Roma compiuta dalla monarchia ed avevano avuto un ulteriore incremento dalle polemiche sorte sulla Comune parigina. Ma se le lacerazioni erano già profonde è senz'altro la scomparsa di Mazzini a provocare l'effetto più deflagrante. Venuta meno l'ombra lunghissima della sua autorità, ed anche l'impareggiabile energia del suo carattere, ognuno si sente libero di scegliere la propria strada. D'ora in poi, la parola democrazia avrà bisogno di un aggettivo che ne specifichi la parte di cui si sta trattando. Differenze sostanziali, seppure saranno, talvolta, coincidenti i programmi e le terminologie, separeranno distintamente la democrazia repubblicana da quella radicale. Quali sono, dunque, le componenti che dobbiamo isolare e seguire per parlare di democrazia repubblicana, e che porteranno più in là, nel 1895, alla formazione del partito repubblicano? Essenzialmente due: la frazione dei mazziniani puri ed i repubblicani alla Alberto Mario.1) Se i primi, detratti gli eccessi della loro intransigenza, saranno depositari fedeli del pensiero mazziniano, gli altri sapranno salvaguardarne l'eredità morale e conciliarla con gli stimoli nuovi che richiederanno i tempi. È. una lenta e travagliata opera di ricucitura, di transizione, non priva di contrasti. Dal 1872 al 1878 sono anni di mutazione, di chiarimenti e, soprattutto, di ricambio. Il campo di indagine può distinguersi nettamente in due fasi. La prima, che Augusto Comba ha definito con efficace espressione età apostolica,2) è circoscritta cronologicamente dalla morte di Mazzini all'avvento della Sinistra al potere. È un periodo caratterizzato più che da una concreta azione politica, nebulosa nei metodi e nei fini, dall'opera di divulgazione della dottrina mazziniana e da una sensibile intensificazione della propaganda sociale. Discordie, smarrimenti, direzione non unitaria, repressioni governative, immobilità, e ancora scontri con gli internazionalisti in qualche campagna emiliana, impediscono di trovare al movimento repubblicano un assetto stabile e redditizio. Si indugia nei rancori e nell'inerzia, tra il mito di un'insurrezione impossibile e la castità assoluta,
1) Scrive Giovanni Spadolini che la storia del repubblicanesimo, negli ultimi decenni del secolo XIX, si Identifica con l'alternarsi e il sovrapporsi e spesso l'intrecciarsi di queste due correnti, in GIOVANNI SPADOLINI, 1 repubblicani dopo l'unità (1871-1984), V ed. accresciuta, Firenze, Le Mounier, 1984, p. 24.
2) AUGUSTO COMBA, / repubblicani alla ricerca di un'identità (1870-1895), in AA.W., Mazzini e i repubblicani. Studi in onore di Terenzio Grandi nel suo 92 compleanno, Torino, Palazzo Carignano, 1976, p. 478.