Rassegna storica del Risorgimento
1820-1821 ; ELBA (ISOLA D')
anno
<
1921
>
pagina
<
129
>
UN OOMVLOXTO MlLlTAttB ALL*I80LA D'ELBA
129
era stato spontaneamente esibito f(l) Oome persistere nel rifiuto se la trama scoperta all'Elba avesse dimostrato essere nel granducato molto vaste ed estese le file dei liberali! 8i può ami; ragionevolmente pensare che, se la cosa non avesse avuto da principio tanta pubblicità, forse il Governo toscano si sarebbe limitato a misure più lievi contro i militari compromessi nel complotto e anziché sottoporli a un consiglio di guerra li avrebbe forse fatti giudi-care e punire disciplinarmente. Ma la trama, come abbiamo veduto, era stata rivelata alla Legazione Austriaca a Firenze, ohe non cessava di vigilare e di star coll'animo addosso al Governo granducale - e proprio in quei giorni aveva fatte premure perche venisse inserita nella Gazzetta Toscana la traduzione della bolla fulminata dal papa contro i Carbonari (2), e quindi era necessario agire prontamente e scendere anche a qualche atto di rigore.
Un ultimo punto rimane da chiarire : esisterono rapporti e corrispondenza fra i militari toscani, rei di fellonia, e i costituzionali di Napoli? I documenti del processo e le carte della polizia non ci danno modo di pronunciare un sicuro giudizio e nemmeno i rapporti di Luigi Raymond, console di Toscana a Napoli, conservati tra le carte del Dipartimento degli Esteri (3). Ma il capo agente della polizia dell'Elba, opportunamente interrogato, aveva risposto il 28 marzo al Presidente del Buon Governo non risultargli che anteriormente alla scoperta della trama si fossero veduti alle coste o ancorati nei porti dell'isola dei bastimenti sospetti esteri e specialmente napoletani (4).
(1) N. BIANCHI. Storia documentata della diplomazia europea m Italia, infamo 1814 all'anno 1801. Torino, Unione Tip. Ed. 1865, voi. II, pp. 14-16.
Più. tardi, inviando il Corsini a Lavimeli, fl granduca Ferdinando III, aveva fatto consegnare una sua lettera autograia, nella quale si davano le piti espMciue ed assicuranti guarantigìe sulla tranquillità della Toscana. Cfr. BIANCHI - li, p. 34.
(2) ARCHIVIO m STATO. Firenze. Dipartimento Affari Esteri, 1821, p. 87, . 17.
(3) Ivi. Carteggio relativo alle rivoluzioni di Napoli, Spagna e Portogallo, n. 1032; Carteggio eoi consoli di Toscana in Venezia e in Napoli dal im al 1822, n. 2046.
(4) ARCHIVIO DI STATO, Firenze. Auditorato militare toscano di Fivmse, XZ21, filza XIX. Processo citato n. 547. Rapporto dell'Agente in capo della polizia dell'Elba, 28 marzo 1821.