Rassegna storica del Risorgimento
DEMOCRATICI ITALIA 1872-1878; REPUBBLICANI ITALIA 1872-1878
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1987
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Fabio Stassi
zionismo e collaborazionismo; congiunzione del capitale e del lavoro nelle stesse mani; consacrazione al dovere e rigenerazione morale della collettività; educazione del popolo ed affrancamento della donna. Delineate anche le prime conquiste da raggiungere: creazione di banche di credito operaio, di easse mutue per i vecchi, lotta contro la prostituzione, il gioco del lotto e affinché le imposte fossero progressive alle facoltà del tassato.
Ma vien fatto di notare che, se abili e attivi si mostravano i mazziniani nel tracciare schemi d'associazione e nello stendere dichiarazioni di principio, inabilissimi invece, indolenti e incapaci si mostravano sistematicamente di fronte ai piccoli innumerevoli problemi pratici la cui risoluzione assai più o almeno altrettanto che la elaborazione dei vaghi e vasti programmi, premeva all'operaio .l7)
È proprio lo stacco tra i propositi e le difficoltà nell'attuarli a determinare una costante negativa del movimento operaio mazziniano. Gli sforzi sono, comunque, generosi e senz'altro pieni di abnegazione. Un'altra, considerevole, deliberazione del dodicesimo congresso viene resa operante: la fondazione di un bollettino ufficiale delle Società Operaie, per il quale fu scelto come titolo un termine centrale del proselitismo sociale mazziniano, L'Emancipazione. 18> Proprio su questa si pubblica, il 22 giugno 1872, un lungo articolo di Maurizio Quadrio: il dovere degli eredi.
Ora che incombe agli Eredi? L'aristocrazia francese ha adottato un motto significante, "Noblesse Oblige", cioè l'obbligo in ogni nobile di emulare gli atti virtuosi che resero nobili i loro padri . w)
Il mazzinianesimo si chiedeva come onorare l'eredità di Mazzini, ma non tutti i pareri erano concordi su quale fosse il miglior modo per farlo. Nell'aprile del 1872 Aurelio Saffi, Federico Campanella e Maurizio Quadrio avevano steso un indirizzo alla democrazia italiana, dove si ripromettevano di proseguire l'opera educatrice e rinnovatrice di Mazzini compendiata in quella solenne forinola del Dovere che suona Pensiero e Azione . Il 7 maggio i tre ricevono una sorta di mandato formale alla direzione del movimento repubblicano dalla Confederazione Operaia Genovese che indica agli operai liguri di rivolgersi, d'ora in poi, a loro per qualsiasi consiglio.21) Ma, soltanto tre giorni dopo, Saffi, in una lettera a Niccolò Montenegro
,7> N. ROSSELLI, Mazzini e Bakunin, cit., p. 316.
18) Alcune note sulla vita di questo giornale sono in O. MAJOLO MOLINARI, La stampa periodica romana dell'800, Roma, Ist. Studi Romani, 1963, voi. I, pp. 352-354.
W> MAURIZIO QUADRIO, // dovere degli eredi, ristampa, Firenze, 1914, p. 40 (estratto da L'Emancipazione, n. 21 e 22, a. I, 1872).
2) AURELIO SAPPI, Ricordi e scritti, Firenze, pubblicati per conto del Municipio di Forlì dalla Tipografia Barbèra, 1903. voi. XI, p. 4.
20 BIANCA MONTALE, La Confederazione Operaia Genovese e il movimento mazziniano in Genova dal 1864 al 1892, Pisa, Domus Mazziniana, 1960, p. 84.