Rassegna storica del Risorgimento
DEMOCRATICI ITALIA 1872-1878; REPUBBLICANI ITALIA 1872-1878
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1987
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Fabio Stassi
blica non sarebbe piovuta dal cielo per una fortuita combinazione di idrogeno e d'ossigeno né emersa da un necessario ricorso ai mezzi violenti,36) credeva nell'inevitabilità di un apice evolutivo: la monarchia, prima o poi, attraverso il graduale divenire dei tempi e della società, dovrà cedere all'affermarsi di più progredite forme di governo, e ben per lei se abdicherà di sua sponte. Alberto Mario sintetizzerà definitivamente questo nucleo di idee all'epoca del primo gabinetto Cairoli, il governo che accese le maggiori passioni nei quartieri democratici, con un'espressione che tanto fece discutere: la teoria del placido tramonto. Il secco rifiuto dell'eventualità rivoluzionaria ed il riconoscimento della legittimità dei plebisciti sono le principali conclusioni tratte da questo lungo esaminare. Le due questioni erano strettamente connesse, perché l'accettazione della convalida costituzionale della monarchia rendeva incompatibile e fuorilegge ogni gesto o prospettiva insurrezionale. Non restava che la strada dell'evoluzione civile; da questo punto di vista, la resa pacifica e illuminata del re era la più auspicabile delle congetture, anzi l'unica possibile per chi aveva deciso, in armonia alle sue premesse, di mantenersi alieno dall'uso della violenza. Ma quanto sconsolato sarcasmo si celava dietro all'irrealizzabilità immediata, evidente anche ai suoi occhi, di una tale soluzione? Nonostante avvertisse la repubblica come una ferma convinzione morale, una profonda ansietà iniziò a turbarlo, giorno dopo giorno, alla percezione dell'avvenire. L'ascesa della Sinistra era un passaggio obbligato, ma dopo? Qualche anno più tardi, il 13 marzo 1880, esprimerà queste inquietudini, cristallinamente, sulla Lega della Democrazia, con la malinconica sensazione di chi non assisterà al dispiegarsi del tricolore repubblicano.
La Sinistra cadendo s'infrangerà come vetro; arguirà Alberto Mario parte verrà con noi, parte s'imbarcherà coi moderati. Tale è il dopo prossimo. E perché il rimoto non rimanga totalmente al buio, diremo che, avvenendo l'evoluzione in senso inverso, questa ci condurrà con moto uniformemente accelerato alla rivoluzione o al cesarismo. Vi ha un terzo termine, improbabile ma non irrazionale la costituente convocata dal re perché inerente ai plebisciti e voluta dall'atto d'unione della Lombardia col Piemonte. Il convocarla sarebbe suo diritto e suo dovere. Se il re fosse bene consigliato, la convocherebbe dimani, propiziandosi in tal guisa il placido tramonto. Ma gliela consigli eranno troppo tardi.37)
La nitida consequenzialità del ragionamento di Mario non può che sorprendere per l'esattezza delle alternative poste, che verrà verificata dalle tragiche vicissitudini dello Stato italiano nel secolo successivo. Ma se nel 1880 tutto era molto più limpido e l'annacquamento del trasformismo anticipava scettiche e radicali riflessioni, nel marzo del 1876 la Sinistra era ancora una speranza da consumare. L'uso, da parte dei contemporanei, della formula rivoluzione parlamentare , che si manifesterà eccessiva rispetto alla reale misura del cambiamento, attesta quanto grande fosse la suggestione che l'avvenimento evocava. Difficile sottrarsi all'agitazione degli animi e delle
36) Jvt, p. 131.
37) Ivi, p. 246.