Rassegna storica del Risorgimento

MONETA ERNESTO TEODORO; SOCIALISMO ITALIA 1897-1902
anno <1987>   pagina <189>
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/ socialisti e la politica estera 189
mentare socialista un'azione di controllo o di influenza sulla politica dei nostri Governi, azione che era peraltro in quel periodo argomento di viva discussione per tutto il partito. Discussione interessante non tanto per la solita, interminabile disputa sull'autonomia e sull'atteggiamento del gruppo della Camera nelle principali votazioni (che naturalmente raggiungeva il massimo della intensità quando si trattava del voto di fiducia a un governo), quanto sulla effettiva qualità ed incidenza della sua attività.
Nella relazione sull'attività del gruppo parlamentare che Luigi Monte-martini tiene al X Congresso del partito che si svolge a Firenze dal 19 al 22 settembre del 1908, i limiti di questa sono sinceramente ammessi. Dopo aver fatto un riepilogo delle interrogazioni ed interpellanze presentate dai deputati socialisti ed aver fornito una serie di dati sulla partecipazione alla discussione dei bilanci dei diversi Ministeri, viene detto: Malgrado tutto quanto ho esposto, non mi nascondo però che l'opera del gruppo socialista è stata, sarà e merita di essere oggetto di molte critiche specialmente perché in moltissimi casi essa non è veramente opera di gruppo, ma di pochi . 4>
Queste preoccupazioni per la poca efficienza del gruppo parlamentare non sono cosa nuova; in specie per quei riformisti che vedevano in questa uno dei momenti fondamentali della vita politica del partito. Il primo numero del 1907 della Critica sociale si apriva con un articolo dedicato al problema della azione (forse sarebbe stato più esatto dire inazione) parla­mentare, seguito nel numero successivo da una ulteriore ripresa e da un approfondimento di quelli stessi problemi, 5) che in fondo si ritrovano nella relazione dell'onorevole Montemartini: i deputati socialisti sono pochi: in quel momento 23 non possono essere sempre presenti in aula, neppure quando si discute di questioni di grande importanza. 6> Quando sono presentì, poi, troppo spesso la loro partecipazione è ridotta ad atteggiamenti di
4) L. MONTEMARTINI, Relazione sulla attività del Gruppo parlamentare, Roma, 1908, p, 8. Una copia all'Archivio Centrale dello Stato (d'ora innanzi A.C.S.), Carte Morgari, busta I, fase. 2. La relazione si occupa delle sessioni della Camera dei Deputati svoltesi tra il Congresso socialista di Roma (7-10 ottobre 1906) e quello appunto in corso a Firenze.
a FILIPPO TURATI, La nostra azione parlamentare, in Critica sociale, XVII (1907), n. 2, pp. 2-3. Sul numero successivo, A. Zerboglio scrive una lunga lettera, parlando di disservizio parlamentare dei deputati socialisti, la cui radice è la demagogia per quattro quinti e, per l'altro quinto, la povertà dei nostri rappresentanti , proponendo come rimedio per quest'ultima la istituzione della indennità parlamentare.
6) assai indicativa, per avere un'idea degli impegni di un deputato socialista, la lettera che il 5 marzo 1909 F. Beltrami manda a Morgari, in quel momento segretario del Gruppo parlamentare socialista, per giustificare la sua assenza alla Camera: Carissimo Morgari che ne è del Beltrami, tu dirai, che non è più tornato? Giustifico: domenica lunedì e martedì fui a Omegna e Pallanza per molti impegni con i compagni di là. Tornai ieri a Milano e mi trovai impegnato per una seduta oggi presso la Lega nazionale delle cooperative con tutti i rappresentanti delle Farmacie cooperative [...] Mercoledì p.v. c'è qui seduta della Federazione nazionale di M. S., giovedì 10 seduta della Lega nazionale delle cooperative; sabato 12 e seguenti Congresso Forestale a Bologna, 15 e seguenti seduta del Consiglio Superiore del Lavoro a Roma; 19 ad Omegna, quale oratore alla vigilia delle elezioni amministrative, essendosi l'Amministrazione socialista dimessasi per protestare contro le sopraffazioni dell'autorità tutoria . La lettera in A.C.S., Carte Morgari, busta 6, fase, 12.