Rassegna storica del Risorgimento

MONETA ERNESTO TEODORO; SOCIALISMO ITALIA 1897-1902
anno <1987>   pagina <193>
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/ socialisti è la politica estera 193
Grecia, ne segue una breve guerra greco-turca che ripropone alle grandi potenze e all'opinione pubblica europea il problema dei territori ottomani dell'area adriatico-balcanica. La guerra suscita una ondata di simpatia elle­nica tra i democratici italiani, specialmente nei repubblicani e, non meno, socialisti .16i Viene organizzata e inviata a combattere a fianco dell'esercito greco una legione garibaldina; spirito di Risorgimento, ma anche irreden­tismo e antitriplicismo sì esprimevano in questo moto di opinione pubblica, specialmente di gioventù e di popolo o di partiti che si arrogavano la rap­presentanza del popolo . M
Sono sulla questione di Candia i primi articoli di politica estera di Leonida Bissolati; e appaiono su un nuovo giornale, VAvanti!, il quotidiano del partito il cui primo numero era uscito il giorno di Natale del 1896, e di cui lo stesso Bissolati era direttore. È stato scritto che il partito socialista con la fondazione dell'Avana/ usciva definitivamente dal proprio stato dì minorità;18) aveva costituito la sua organizzazione, aveva i suoi deputati eletti alla Camera e anche il suo giornale, su cui venivano com­mentati tutti i principali avvenimenti della vita del paese. Bissolati riteneva che coerentemente il giornale dovesse avere un suo orientamento anche per le questioni di politica internazionale. ,9> Questa che può sembrare una considerazione elementare non venne mai completamente condivisa all'in­terno del partito; anzi si vide fin dall'inizio come potesse diventare un pericoloso motivo di divisione.
I mesi di maggiore tensione per Candia coincisero con un avvenimento molto importante di politica interna: le elezioni per il rinnovo della Camera dei Deputati che Di Rudinì aveva fatto sciogliere per tentare di procurarsi una maggioranza più solida. * In una lettera ad Andrea Costa, impegnato
i> Ivi, p. 318.
17) [vi, p. 319, Bisogna anche ricordare che, dopo il rifiuto del Governo greco di ritirare le truppe sbarcate a Creta, venne inviata una squadra navale internazionale che comprendeva unità britanniche, francesi, russe, austriache, tedesche e italiane, comandata dall'ammiraglio Canevaro, per riportare l'ordine sull'isola. La partecipazione di navi italiane e 11 fatto che italiano fosse il comandante della squadra suscitò, evidentemente, proteste ancor più dure da parte dell'estrema sinistra. Fu questo incarico il trampolino di lancio del Canevaro, che divenne prima ministro della marina con Di Rudinì e poi ministro degli esteri nel successivo primo Ministero Pelloux (29 giugno 1898-14 maggio 1899).
>*) Cfr. G. ARPE, Storia deli'Avantli, Roma, 1956, p. 13.
19> In Avanti!, 13 febbraio 1897, Il proletariato europeo e la questione di Candia , in cui Bissolati è assai esplicito in questo senso.
20) Le elezioni del marzo 1897 fecero segnare una forte affermazione socialista. Il' partito ottenne al primo turno 135 000 voti sui propri candidati, di fronte ai 123.000 ottenuti da radicali e repubblicani assieme; era diventato, come numero di voti, il primo partito dell'estrema. I deputati socialisti furono invece solamente 15 contro 42 radicati e 23 repubblicani. Questo in conseguenza non solo del collegio uninominale, ma anche della decisione presa al congresso di Firenze del luglio 1896, in cui veniva ribadito che ì socialisti avrebbero appoggiato solo candidati che avessero accettato esplicitamente il pro­gramma minimo del partito ed escludendo praticamente la possibilità di candidature comuni all'estrema nel ballottaggio, ma anche della distribuzione ineguale del voto socialista che raggiungeva una percentuale piuttosto alta in alcuni collegi del centro-nord ma bassa in