Rassegna storica del Risorgimento

MONETA ERNESTO TEODORO; SOCIALISMO ITALIA 1897-1902
anno <1987>   pagina <197>
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/ socialisti e la politica estera
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democratica, carattere che rispecchiava in sé la tradizione democratica del Risorgimento, aspettazione evangelica, volontà rivoluzionaria, ribellismo e anarchismo. 2>
Tutto questo può aiutare a comprendere quello che aveva spinto decine di militanti socialisti a partire volontari per Candia; e deve essere tenuto presente nel seguire la partecipazione socialista ad avvenimenti successivi di politica internazionale. Penso al seguito e alla presa che avranno episodi come la campagna antizarista, o il persistere di una diffusa ostilità per i due imperi dell'Europa centrale, in ispecie per quello austro-ungarico ostilità mai del tutto cancellata dal diffondersi della propaganda pacifista e antimilitarista e delle iniziative congiunte del partito socialista e della socialdemocrazia austriaca per tentare di contrapporre alla inimicizia dei governi l'accordo dei due popoli quella stessa ostilità che poi, dopo l'annessione della Bosnia, verrà manifestandosi con prese di posizione di singolare violenza, in modo particolare della parte più estrema del partito.
Ma l'espansione economica e politica delle grandi potenze europee, come pure degli Stati Uniti e del Giappone, non lasciava solamente una traccia profonda nella cultura del nostro paese; costituiva un problema pra­tico per i responsabili della Consulta che si trovavano a doverne indirizzare la politica internazionale. Sono i primi passi su un quadro che non è più solamente europeo, pur restando questo il centro della nostra attenzione politica. L'incidente con la Colombia, il tentativo di penetrazione in Cina, e poi la partecipazione di reparti italiani alla repressione della rivolta dei boxers, mettono l'Italia in contatto con quelli che sono, sulla scena mondiale, i veri rapporti di forza, la realtà e la difficoltà dei contrasti internazionali, il reale peso ed i limiti del valore delle nostre alleanze.
32) Mi sembra se ne possa fare un buon esempio seguendo cinque anni della vita di Nicola Barbato, siciliano, laureato in medicina, studioso di psichiatria, socialista evolu­zionista, positivista, organizzatore del movimento contadino dell'isola. Appunto per la sua attività nel movimento dei fasci, attività quasi evangelica ( parlava alle plebi rurali tal linguaggio ispirato, punteggiato da scoppi violenti, pervaso di attesa messianica ), venne fermato e condannato con la condizionale nel 1893 a sei mesi per istigazione all'odio di classe ed associazione a delinquere. Nel '94 venne di nuovo arrestato, alla proclamazione dello stato d'assedio in Sicilia e condannato a 12 anni di reclusione. Fu poi eletto deputato in ben due collegi per le candidature di protesta seguite alla repressione crispina. Dopo essere stato amnistiato. Barbato si dedicò alla riorganizzazione del partito in Sicilia, e pochi mesi dopo parti per Candia, volontario garibaldino.
33) Nel luglio del 1898, una squadra navale italiana era stata inviata in Colombia, davanti alla città di Cartagena, per tutelare gli interessi di una ditta italiana. La spedizione si concluse nell'agosto successivo con la piena accettazione delle richieste italiane da parte del governo colombiano. In quel caso la diplomazia si trovò a dover fronteggiare i problemi che comportava un intervento in una zona che rientrava nella diretta sfera di interessi statunitensi, e non solamente questi: si trovò infatti a toccare con mano quali fossero i meccanismi effettivi della Triplice Alleanza, e quale fosse, in determinate questioni, il suo margine di affidabilità. Il 6 agosto l'Ambasciatore a Vienna Nigra scriverà tra l'altro al Ministro degli esteri Canevaro: il telegramma che V. E. mi ha mandato mi impensierisce assai, lo pensavo che l'invio della nostra squadra era fatto, se non col consenso, almeno coi non dissenso del governo degli Stati Uniti. fi certo che questo si crede in diritto di intervenire, ed io non vedo come lo si potrà impedire senza venire alle ostilità; di fuori