Rassegna storica del Risorgimento

MONETA ERNESTO TEODORO; SOCIALISMO ITALIA 1897-1902
anno <1987>   pagina <201>
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/ socialisti e la politica estera 201
non era che marginalmente toccato.44)
E così nella rubrica di Malagodi venivano studiati i problemi della politica britannica, dei quali era un attento osservatore e conoscitore, e su cui spesso ritornava, indagando sui motivi e le realtà della originalità dell'esperienza inglese, rispetto a quella degli altri paesi europei. Una origi­nalità che si rifletteva nelle vicende della politica internazionale, fino allo stesso carattere del movimento operaio e socialista dell'isola,45) ed anche nell'azione internazionale, nella politica coloniale, finanziaria e commerciale di quella che era in quel momento la maggiore potenza mondiale.
L'Inghilterra era il paese in cui le esperienze ed i fenomeni della vita moderna si esplicavano con nitidezza maggiore; e Malagodi li seguiva con estrema attenzione, ed utilizzando una molteplice serie di fonti e di dati. In un articolo in cui esaminava lo stato del commercio mondiale, riportando le statistiche del Board of Trade britannico, aveva notato come gli umili dati finanziari e commerciali a cui il pubblico non guarda e che paiono stampati solo per i tarli degli archivi possono spiegare non solo le grandi correnti ma anche i rivoli minori della politica e della diplomazia interna­zionale, e le sfumature delle pubbliche opinioni.46) I dati mostravano in questo caso come il monopolio commerciale inglese stesse lentamente erodendosi; questo fatto, che Malagodi considerava fisiologico nei rapporti reciproci tra i diversi organismi nazionali nessuno dei quali poteva otte­nere infatti una posizione di supremazia senza suscitare, a suo dire, la reazione degli altri , poteva portare anche ad elementi di contrasto che egli riteneva potessero diventare pericolosi, in modo particolare nella crescente rivalità anglo-tedesca.
La Rivista internazionale non si occupava quindi solamente di que­stioni britanniche, ma l'autore era per forza portato, dall'osservazione di queste ultime, a seguire tutti i principali avvenimenti internazionali, come l'apparizione sulla scena mondiale, tra i maggiori protagonisti, degli Stati Uniti e del Giappone.47) La guerra di Cuba e la distruzione di quel che rimaneva dell'impero coloniale spagnolo nel Pacifico da parte statunitense, e la violenta penetrazione militare giapponese in Cina erano dal Malagodi viste come un chiaro segno della presenza di due nuove, giovani e temibili
*t) Fatti che erano a suo giudizio il prodotto del continuo e complesso intrecciarsi delle fila della, politica commerciale, finanziaria e coloniale ; ivi, p. 326.
45) cfr. O. M., Rivista internazionale. Le lotte del lavoro in Inghilterra, in Critica sociale. Vili, n. 1, 1 gennaio 1898, pp. 3-7; dove viene chiaramente detto che il carattere del movimento operaio inglese è in relazione coi caratteri generali della società in cui si è sviluppato e ne sottolineava il carattere differente rispetto a quello continentale, dove l'elemento politico era dominante rispetto a quello economico (il tradeunionismo viene definito qui il socialismo a base economica, in contrapposizione con quello a base politica dei paesi continentali ).
4) o. M., Rivista internazionale. Lo sviluppo commerciale, ivi, Vili, n. 2, 16 gen­naio 1898, pp. 21-22 (p. 21 per la citazione).
47) cfr. O. M., Rivista Internazionale. Gli Stati Uniti e Cuba, ivi, n. 7, lq aprile 1898, pp. 98-99, e ID., Rivista Internationale. Il fenomeno del Giappone, ivi, n. 4, 16 febbraio 1898, pp. 50-51.