Rassegna storica del Risorgimento

MONETA ERNESTO TEODORO; SOCIALISMO ITALIA 1897-1902
anno <1987>   pagina <203>
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/ socialisti e la politica estera 203
un metro di giudizio uniforme per valutarli. S1> Alcuni punti essenziali per lo studio di questi problemi il suo pensiero li aveva però definitivamente acquisiti. Il carattere necessario e progressivo della civiltà industriale ed il legame tra quest'ultima ed un sistema politico democratico , chiara­mente definiti nell'ultimo articolo della Rivista internazionale , resteranno i temi sui quali si svilupperà il suo grosso volume sull'imperialismo, uscito nel 1901 e che segnerà il distacco del Malagodi dal socialismo.52*
Il distacco per la verità era venuto già da tempo maturando. La ripresa di pubblicazione della Critica Sociale, dopo la sospensione di oltre un anno seguita ai fatti del '98, aveva visto la collaborazione di Malagodi farsi sempre più rara: la rubrica Rivista internazionale non apparve più, e tra il 1899 ed il 1900, l'ultimo anno in cui sulla rivista socialista vengono pubblicati suoi scritti, non inviò da Londra che quattro articoli.
Si può dire che sia il marxismo, e più in generale tutta l'ideologia socialista, ad apparire a Malagodi sempre più insufficiente a comprendere i fenomeni ofce andava studiando. Questo è chiaro nei suoi ultimi due saggi dedicati ai risultati delle elezioni che si erano svolte alla fine del 1900 in Inghilterra e negli Stati Uniti. W In entrambi egli aveva insistito sul peso che le correnti imperialiste avevano assunto nei paesi anglosassoni. Parlando della situazione americana, aveva rilevato il carattere espansivo del capita­lismo statunitense, una specie di giovinastro dai vizi precoci , e aveva notato come fosse veramente venuto il momento che i socialisti smettessero di pensare al socialismo come sola ed inevitabile conclusione del capitalismo.
515 Non bisogna dimenticare che Malagodi aveva sempre sotto gli occhi la politica imperiale britannica, che di queste incertezze di giudizio, alla fine del secolo, poteva provo­carne in abbondanza. Era stata la guerra anglo-boera a suggerire l'opinione di un muta­mento qualitativo dell'imperialismo inglese in cui si cominciavano a scorgere, accanto alla concezione essenzialmente economica anche dei nuovi temi fino ad allora marginali, come l'esaltazione della forza militare, l'uso demagogico di argomenti religiosi e cosi via. Per una discussione di questi problemi cfr. ARE, op. cip., pp. 55-61, e la nota 10 alle pp. 138-139 per l'esame del giudizio della storiografia contemporanea.
52) Cfr. O. MALAGODI, Imperialismo. La civiltà industriale e le sue conquiste, Milano, 1901. Un'analisi di questo libro, che occorre ricordarlo precede di un anno la classica opera di Hobson su questo stesso tema (J.A. HOBSON, Imperialism. A study, London, 1902), in ARE, op. cit., pp. 66-70. il libro di Malagodi ebbe una recensione assai favorevole tuttavia proprio sulla Critica. In un lungo scritto, più un saggio che una semplice recensione, Claudio Treves riprese e discusse quasi tutti i principali punti del volume, identità di civiltà industriale e progresso, necessità di un espansionismo civile e commerciale, necessità per l'Italia di una rapida industrializzazione..., cose quasi tutte da lui stesso evidentemente condivise. V. C. TREVES, Imperialismo, in Critica Sociale, XI, n. 15, 1 agosto 1901, pp. 225-227.
53) o. M., Trionfi Imperialisti. 1. Le elezioni inglesi, in Critica Sociale, X, n, 22, 16 novembre 1900, pp. 338-339, e ID., Trionfi Imperialisti. II. Le elezioni americane, ivi, n. 24, 16 dicembre 1900. Osservando i risultati delle elezioni in Inghilterra Malagodi sottolinea come il successo degli imperialisti sui liberali fosse stato netto in parti­colare nelle grandi città: Tutte le grandi città ricche, tutte le metropoli dell'industrialismo, si sono dichiarate, in queste ultime elezioni, in favore dell'idea imperiale (p. 338); Londra, Manchester, Llyerpool, Birmingham, Glasgow avevano dato in effetti un risultato sorpren­dentemente favorevole ai conservatori.