Rassegna storica del Risorgimento
MONETA ERNESTO TEODORO; SOCIALISMO ITALIA 1897-1902
anno
<
1987
>
pagina
<
206
>
206
Luca de Caprariis
avrebbe tenuto, sarebbe venuto a dipendere il chiarimento di quale fosse il suo ruolo e, se così si può dire, il suo rango in questo contesto. Ma la parte positiva, propositiva del pensiero di Turati è quella che tuttavia appare effettivamente più debole e meno sostenibile. L'alternativa ad una partecipazione all'intervento militare in Cina viene trovata nella formula, un po' vaga, di appoggiare diplomaticamente l'azione dell'Inghilterra, e con essa la politica della porta aperta contro la Germania e la Russia ,61) trovando questa a noi più favorevole; o portando questa posizione alla sua interpretazione più estrema, affidare completamente all'azione inglese i nostri interessi in Estremo Oriente. La conclusione infine, era che il partito socialista sarebbe dovuto rimanere estraneo alla politica seguita dal Governo in questo settore finché il popolo non abbia riconquistato il dominio pieno di se stesso nei rapporti con l'estero, attraverso naturalmente il controllo parlamentare della politica estera.a)
Opposto era su questo punto il parere di Treves: era necessario per i socialisti mescolarsi fino in fondo alla politica nazionale per poi poterne denunziare con efficacia, e al riparo da pericolose accuse di irresponsabilità e di estraneità agli interessi nazionali, tutti quegli aspetti che contrastassero con i princìpi del socialismo e della democrazia. Quello che doveva essere messo in discussione, per il Treves, non era tanto il pensiero di Costa anzi, la formula del vecchio socialista rimaneva più che giusta per quanto contrastava ad una politica voluta e cosciente di conquista militare **> quanto piuttosto la possibilità di applicarla alla questione cinese. In questo caso, ci si trovava di fronte ad una sollevazione che aveva rinnovato a questi dì gli orrori, che si reputavano favolosi, delle guerre di invasione barbarica . Questa sollevazione, oltre che al massacro di molti cittadini europei, aveva portato alla distruzione di tutti i germi di ogni pacifica espansione economica europea . Qui il ragionamento del socialista torinese si fa più interessante: a venire spazzati via dalla furia dei boxers sono i fondatori delle case di credito, i costruttori delle ferrovie e dei telegrafi, gli esportatori del vapore e della elettricità, gli agricoltori e gli industriali, in altre parole tutto quanto è necessario allo sviluppo dell'industrialismo e del capitalismo in Cina. La conclusione è conseguente: non è certo interesse di un partito socialista arrestare la conquista capitalistica dell'Asia, ed è anche auspicabile che questa sia pacifica ed in forme puramente economiche , quindi è necessario che sia garantita la privata sicurezza dei capitali, dei capitalisti e dei lavoratori colà trasmigrati attraverso l'azione
61) /y/, p. 210. L'immagine negativa della Germania e della Russia zarista;, simboli di una politica fondata su un gretto militarismo oppressivo, ritorna in entrambi 1 saggi. Treves, riprendendo considerazioni di Arturo Labriola, attribuisce a queste la responsabilità di aver provocato la rivolta rompendo il lento, assiduo infiltramento commerciale inglese col clamore di Infiltrazioni violente, militari, dirette a farsi cedere territori! in vera e propria investitura fC. TREVES, art. cit., p. 212).
fi2) F. TURATI, art. cit., p. 210.
63) e. TREVES, art. cit., p. 212. La formula né un uomo, né un soldo è oramai infatti per Treves una formula comoda ma astratta, i cui termini, creati per altra situazione, non rispondono più, se non Imperfettamente, alla situazione attuale {ivi, p. 213).