Rassegna storica del Risorgimento

MONETA ERNESTO TEODORO; SOCIALISMO ITALIA 1897-1902
anno <1987>   pagina <210>
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Luca de Caprariis
Milano.75 Nell'ultimo decennio dell'Ottocento però il Moneta si era sempre più dedicato alla propaganda pacifista, che avrebbe finito per diventare il suo interesse principale. Dopo avere lasciato // Secolo infatti aveva assunto la presidenza della Società Internazionale della Pace, Unione Lombarda , e dirigeva anche una rivista, La Vita Intemazionale, che egli stesso nel 1898 aveva fondato, strumento di diffusione del suo pensiero.
La lettera di Labriola, pubblicata ne La Tribuna del 21 giugno 1901,76> era la risposta ad un questionario che La Vita Internazionale aveva inviato ad un certo numero di autorevoli personalità del mondo polìtico e culturale, a cui però il filosofo napoletano aveva voluto rispondere non semplicemente col dire sì o no a proposito dei vari quesiti, ma discutendo e polemiz­zando . TO
Le tre domande del questionario avevano come argomento centrale la eventuale possibilità ed utilità di sostituire ai tradizionali sistemi di alleanze una serie dì trattati che demandassero alla Corte Permanente di arbitrato internazionale dell'Aja la risoluzione delle vertenze di qualsiasi natura che dovessero sorgere tra gli Stati contraenti; non poteva sfuggire tuttavia ad un qualsiasi attento osservatore, e del resto la stessa rivista con i suoi titoli esplicitamente lo ammetteva, che fatalmente si sarebbe finito per parlare, ed è qui il punto più interessante, della Triplice Alleanza. W
La consapevolezza del valore della realtà effettuale e delle forze che vi agiscono è il momento centrale dell'argomentazione di Labriola: si pos­sono certamente ridurre, come proponeva il Moneta, i contrasti tra gli Stati in vertenze che un tribunale potesse poi risolvere pronunciando sentenze; si possono immaginare anche tante Svizzere, neutrali, senza speranze di conquista, senza colonie, senza vertiginose peripezie economiche interne ed
75) Il Secolo nella seconda metà degli anni Novanta aveva raggiunto la sua massima diffusione ed il massimo prestigio, per poi attraversare nei primi anni del Novecento, una grave crisi ed un forte declino. Per l'Are, la causa è da ricercarsi nel democratismo positi­vista ottocentesco e nel radicalismo piccolo borghese del quotidiano lombardo, nella inetti­tudine di queste ideologie a fornire una valida chiave di interpretazione per la nuova situazione internazionale ed interna. Cfr. G. ARE, op. cit., p. 137, che riprende anche delle considerazioni di VALERIO CASTRONUOVO, La stampa italiana dall'Unità al fascismo, Bari. 1973. pp. 176-177.
76)- A. LABRIOLA, La Triplice e la pace , in La Tribuna, 21 giugno 1901. "> Ibidem.
78) Per il testo del questionario, E. T. MONETA, La nostra inchiesta sulla Triplice, in La Vita Internazionale, IV (1901), n. 24, pp. 754-757, in cui vengono tirate le somme dell'inchiesta. Questa era stata proposta da una riunione di varie associazioni democratiche milanesi tenutasi il 15 maggio 1901, per iniziativa della Società Internazionale per la Pace. Erano assenti 1 rappresentanti delle associazioni socialiste, che avevano precisato in un ordine del giorno inviato all'assemblea che le forze del partito, già impegnate in altre agitazioni, non potevano aderire all'invito, ma che avrebbero proseguito indefessamente nella propaganda contro il militarismo e per la democratizzazione dei poteri dello Stato . Non era estranea alla decisione socialista anche la preoccupazione di non creare tensioni interne intraprendendo azioni d'intesa con partiti che non solo non hanno con essi alcun interesse comune, anzi ne insidiano ogni giorno l'esistenza . Per 11 resoconto della riunione ed il testo dell'ordine del giorno socialista, v. Note politico-sociali, in La Vita Internazionale, tV (1901), n. 10, pp. 329-332. ' t.