Rassegna storica del Risorgimento
MONETA ERNESTO TEODORO; SOCIALISMO ITALIA 1897-1902
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1987
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1 socialisti e la politica estera 215
tazioni dei socialisti sulla Trìplice alleanza, e anche, in sostanza, sul modo di concepire la politica estera del paese, che era in quei primi anni del Novecento effettivamente molto confuso.
Enrico Ferri, che aveva anche lui ricevuto la lettera-questionario del Moneta su alleanze ed arbitrati, rispondendo aveva delineato la sua concezione della politica estera italiana. Non era necessario alcun trattato di alleanza politica, ma buoni rapporti con tutti i paesi; a suo dire questa sarebbe stata la via migliore per diminuire le spese militari, ed aumentare di conseguenza il tasso di sviluppo economico e morale del paese. Era la strada, aveva scritto Ferri, che conduceva verso l'ideale di quello da taluni chiamato un grande Belgio, forma di Stato civile, che di fronte alle monarchie o repubbliche militariste o imperialiste del presente segna il passaggio a quella costituzione avvenire d'Europa, che altri, come Cattaneo, potrebbero dire gli Stati Uniti d'Europa, ma che non è precisamente la stessa cosa.89) I sistemi di alleanze, inoltre, avevano per il criminologo socialista perduto ogni reale utilità; non erano più possibili infatti in Europa guerre di conquista, perché sostituite dalle spedizioni di brigantaggio coloniale90) e perché la forza del proletariato socialista dei singoli Stati avrebbe senz'altro trattenuto ed intimorito con i fermenti della campagna internazionalista e antimilitarista i governi da questo tipo di avventure. Le parole di Ferri al di là di una certa superficialità tipica del personaggio, che dà vita tra l'altro ad alcune immagini, come quella della creazione di un grande Belgio , che possono certamente far sorridere mi sembra mostrino abbastanza bene il punto centrale della debolezza degli interventi dei socialisti: la difficoltà di indicare un'alternativa credibile alla politica seguita dalla classe dirigente liberale.
Gli stessi temi che Ferri utilizza per argomentare la sua opposizione ed una alternativa alla Triplice, l'internazionalismo e l'antimilitarismo principalmente, che sarebbero stati negli anni a venire al centro delle agitazioni socialiste, non sono definiti con chiarezza, e non lo saranno neppure in futuro- L'Internazionale stessa fino al 1900 esiste unicamente sotto forma di congressi periodici; solamente in quell'anno infatti viene istituito un comitato permanente, il Bureau Socialiste International, lo si potrebbe quasi definire un organo esecutivo, che avrebbe dovuto assicurare la continuità d'azione al movimento socialista internazionale.91) La necessità di una com-
8?) Per il testo della risposta di Ferri, Rinnovamento della Triplice o Trattato di Arbitrato, in La Vita Internazionale, IV (1901), n. 14, pp. 437439, dove oltre a quella di Ferri (p. 437 sgg.), sono raccolte anche altre lettere di risposta. Fra le altre, quella di Cesare Lombroso, che si dichiara anch'egli contrario ad ogni tipo di alleanza perché tutte portano, nei segreti ripieghi della loro veste, nascosta la tendenza ad una guerra o ad un'ingiusta supremazia che vi condurrebbe (p. 437).
90) Spedizioni di brigantaggio coloniale che erano però, come dice lo stesso Ferri, cose ben diverse dalla espansione commerciale , v. ivi, p. 438.
p9. Il Bureau Socialiste International [BSI] era composto da due delegati per paese, e disponeva di una segreteria permanente. Dal congresso dell'Internazionale dì Amsterdam (1904), i preparativi dei congressi furono di competenza del BSI, che ritornò ad avere anche il compito della redazione e della pubblicazione dei resoconti ufficiali. Sempre ad Amsterdam, venne creata una Commissione Interparlamentare Socialista dove ogni paese