Rassegna storica del Risorgimento
MONETA ERNESTO TEODORO; SOCIALISMO ITALIA 1897-1902
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1987
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1 socialisti e la politica estera 223
il paese verso l'opposto precipizio e cioè in una aperta competizione con rAustria-Ungheria . 1W> La Triplice era insomma considerata dal Bissolati quasi come un elemento di stabilità e di pace in Europa.
Ma erano i riflessi della politica di Prinetti nel Mediterraneo a suscitare in quello stesso periodo le principali discussioni e polemiche. Le indiscrezioni e le voci che avevano accompagnato le manovre diplomatiche del ministro lombardo, avevano fatto intravedere nella primavera-estate del 1902 possibile e vicina una occupazione della Tripolitania e della Cirenaica. Naturalmente si era diffuso un grande interesse tra l'opinione pubblica e sulla stampa erano apparsi articoli, prese di posizioni ed inchieste.115)
La famosa e discussa intervista di Antonio Labriola al Giornale d'Italia apparve proprio in questo momento, il 13 aprile del 1902.116> Nella conversazione con Andrea Torre, che ne aveva raccolto le impressioni, Labriola aveva in parte ripetuto concetti precedentemente espressi, ma qui ripresi nel quadro di una posizione apertamente favorevole ad una politica di tipo coloniale vero e proprio. L'occupazione di Tripoli sarebbe stata come il primo saggio della nostra prima libera e cosciente apparizione nella politica mondiale. Bisognava insomma, diceva Labriola ammettendo di usare in questo caso un linguaggio un po' filosofico , cessare dall'essere un incidente e cominciare dall'essere un efficiente , attraverso l'affermazione della nostra libera iniziativa.117) Dalla intervista veniva fuori, piuttosto chiaramente, un giudizio positivo della politica di Visconti Venosta e Prinetti, che tendeva a garantire libertà d'azione nel Mediterraneo al nostro paese, senza essere condizionati in quell'area dalla Triplice, ma senza rompere
1M) È appunto in questo momento che Bissolati arriva ad una posizione quasi triplicista , nel senso, chiaramente, espresso nel testo e non fra il 1898 e il 1900 come scrive Arturo Labriola nella sua Storia di dieci anni. Il giudizio di Labriola è durissimo: Fra il 1898 e il 1900 Fon. Bissolati procurò alla Triplice alleanza un poco di popolarità accreditando la favola che fosse necessaria ali'"equilibrio europeo". Con questa bella trovata, egli fu definito un competente da tutti coloro che non si aspettavano un simile alleato. A. LABRIOLA, Storia, cit., p. 192 (nota 17).
li) per le reazioni che sulla stampa avevano causato le manovre di Prinetti, A. AQUARONE, Politica estera e organizzazione del consenso nell'età gìolittiana; il Congresso dell'Asmara e la fondazione dell'Istituto Coloniale Italiano (parte seconda), in Storia Contemporanea, Vili (1971), n. 2, in particolare alle pp. 322-325. È da sottolineare che l'organo degli industriali lombardi, Il Sole, scese ripetutamente in campo per incitare alla prudenza, ridimensionare le illusioni eccessive e ricordare che gli ingenti capitali che sarebbero stati indubbiamente necessari per la valorizzazione economica della Tripolitania erano ancor più indispensabili in patria...; ivi, p. 322 per la citazione.
Ufi) A. TORRE, Tripoli, il socialismo e l'espansione coloniale. Giudizi di un socialista, in // Giornale d'Italia, 13 aprile 1902; l'intervista è ristampata in A. LABRIOLA, Scritti politici, cit., pp. 491-499.
UT) Il ritardo nel compimento della unità nazionale era la causa per Labriola della mancata possibilità di essere il terzo concorrente in competizione con l'Inghilterra e la Francia nel predominio sul Mediterraneo , Nel trentennio successivo al '70 nemmeno la Triplice era valsa a darci carattere di potenza decisiva, e come la nostra politica africana non fu in fondo che un incidènte della politica Inglese, così tutto il nostro atteggiamento nel mondo è dipeso dalla Trìplice e ossia dalla necessità di subirla prima, e dalla paura di perderla dopo .